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Formula 1 | Fernando Alonso: “Io in Formula E? Non è abbastanza prestigiosa”

Alonso rimanda a luglio i progetti per il 2020 e la cosa certa è che la Formula E, al momento, è fuori dai suoi piani

Con la mente focalizzata sull’ultima parte del Mondiale WEC, dove deve difendere il primato in classifica, e la 500 Miglia di Indianapolis non troppo lontana, Fernando Alonso ha posticipato a dopo il mese di luglio qualsiasi progetto per il 2020. Il due volte iridato ha un’agenda abbastanza fitta per questi mesi primaverili, con le ultime prove del Mondiale WEC da disputare a bordo della Toyota e la grande sfida sul catino di Indianapolis, dove proverà ad apporre l’ultimo tassello per l’agognata Triple Crown.

In estate, Alonso comincerà invece a pianificare il suo 2020. Un ritorno in Formula 1 è ancora possibile, almeno sulla carta, ma dipenderà tutto dalle possibilità della McLaren di realizzare un’auto competitiva. Al momento, però, sembra lontano un ritorno di Alonso nel Circus per la prossima stagione. Più probabile che l’asturiano continui nel cercare sfide in altre categorie del motorsport, per impreziosire un palmares già di per sé di altissimo livello.

Dopo il test con la Toyota Hilux, c’è chi ipotizza pure una partecipazione di Fernando alla Dakar 2020, ma lo spagnolo smorza i facili entusiasmi:Un conto è provare una macchina da rally per divertirsi, un altro è andare forte per davvero. Ho provato tante macchine e sono salito addirittura su una MotoGP qualche tempo fa. È sempre interessante sperimentare i limiti di ciascun mezzo e vedere cosa può offrirti. Ma ora devo solo pensare a Spa, Le Mans e Indianapolis. Al 2020 penserò a partire da luglio”.

“La Formula E? Al momento, no. Non è nei miei piani. Voglio divertirmi e prendere parte ad eventi che siano sufficientemente prestigiosi. Ci sono tante gare nel mondo, ma alcune non sono abbastanza interessanti per il pubblico, che magari neanche le conosce. Quindi bisogna tener conto di ciò che ti diverte ma anche di ciò che sia prestigioso per la tua carriera”.

“Al momento non è facile seguire la Formula E. Quasi non si trovano notizie, ma io a volte provo a seguire le gare, perché là ho grandi amici che corrono, come Massa, Vandoorne, ma anche Buemi e Pechito Lopez”.

In programma la settimana prossima, per Alonso, c’è un test con la Indycar sull’ovale del Texas: “Tutto questo genera grande stress e non è così divertente come la gente pensa. Compio tanti sforzi per adattarmi alle categorie a cui partecipo. Nel WEC salgo sulla macchina durante il pit stop e non c’è tempo per adattarsi. Devi spingere subito, andare forte dal primo giro e ricordarti immediatamente gli automatismi per realizzare un buon tempo”.

 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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