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Formula 1 | Fernando Alonso: “Correre per la Ferrari significa il massimo per un pilota”

La Ferrari è un nervo ancora scoperto per Fernando Alonso. Un matrimonio nato per vincente che invece si è concluso nel peggiore dei modi

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Nonostante l’impegno nell’endurance, la Formula 1 occuperà sempre un posto speciale nel cuore di Fernando Alonso. Lo spagnolo dopo diciotto anni di onorato servizio nella categoria regina del Motorsport, il prossimo 17 marzo non si troverà ai nastri di partenza del Gran Premio d’Australia.

Anche se lo spagnolo non ha mai nascosto di non avere rimpianti, i tifosi la pensano diversamente: è stato un vero peccato che Fernando Alonso non sia riuscito a conquistare a bordo della Ferrari quel terzo titolo mondiale che manca al suo palmarés. Del resto, ce lo insegna la storia stessa. Il mondo dello sport è pieno di matrimoni finiti male, favole che, se il destino non ci avesse messo lo zampino, avrebbero potuto chiudersi col lieto fine.

E proprio quello della Ferrari è un nervo ancora scoperto per Fernando Alonso che, per passare al Cavallino Rampante rinunciò le offerte arrivategli dalla Red Bull: “Correre per la Rossa significa il massimo per un pilota. Da quando le nostre strade si sono divise non siamo riusciti a vincere insieme così come da separati. Il bilancio è simile. Credo che la promozione di Mattia Binotto a Team Principal sia una buona cosa: farà di tutto per rendere la Ferrari ancora più forte“.

Il binomio Fernando Alonso-Ferrari sembrava essere vincente. Lo spagnolo avrebbe dovuto essere il pilota capace di riportare il Mondiale a Maranello. Purtroppo riuscì solamente a sfiorare il titolo in svariate occasioni portando la Ferrari a giocarsi il Campionato all’ultima gara nonostante una monoposto nettamente inferiore alla concorrenza. L’innata capacità del 37enne di massimizzare la performance dalla vettura, nonostante le defaiance di quest’ultima, ha riempito di rimpianti i tifosi della Rossa pensando al 2018. Un Campionato pressoché vinto in partenza dalla Ferrari se non fosse stato per i troppi errori di Vettel: “Avrei vinto il titolo se fossi stato al posto di Sebastian? Sono discorsi troppo difficili. Tutti sbagliamo – ha risposto Fernando Alonso nell’intervista sul Corriere della Sera – Forse ha perso punti importanti ma anche Hamilton li ha persi. Vettel ha lottato fino alla fine. È un campione e ha fatto molto meglio di Raikkonen. Chi è davanti lotta per vincere e ha sempre tutto da perdere. Quando Vettel ha vinto i quattro Mondiali di fila tutti parlavano di lui come di un fenomeno, adesso accade lo stesso con Hamilton“.

Fernando Alonso si gusterà la stagione 2019 di Formula 1 da spettatore e sa già chi seguirà con particolare attenzione: “Tiferò Robert Kubica. Non ha nulla da perdere e io non perderò una sua mossa. La sua storia è straordinaria se si pensa che fino a pochi mesi fa non ci fosse alcuna possibilità per lui di tornare in monoposto – ha proseguito – Un occhio di riguardo sarà rivolto anche a Leclerc. È giovane, intelligente, ha talento. Quest’anno dovrà riuscire a fare punti, ad aiutare la squadra, non avere fretta e tenere sotto controllo l’eccitazione e l’emozione“.

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Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 30 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono una dog-sitter. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso, cosa che mi ha creato non pochi grattacapi. Sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle.

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