DichiarazioniFormula 1

Formula 1 e sostenibilità: le nuove regole vanno in direzione opposta?

Newey ritiene che la F1 abbia un ruolo importante nella lotta per l’ambiente. Tuttavia pare che le attuali monoposto non siano pensate a questo scopo

Il direttore tecnico della Red Bull si esprime in materia di sostenibilità, un tema fondamentale per la Formula 1 e il motorsport in generale. Bisogna che ci sia una maggiore sensibilità al riguardo

Il tema della sostenibilità in Formula 1 diviene fondamentale in un momento in cui il cambiamento climatico sta influenzando il mondo intero. In questo senso tutte le categorie del motorsport dovrebbero porre maggiore attenzione al fine di raggiungere la neutralità delle emissioni di carbonio entro il 2030. L’ambiente e la sostenibilità sono grandi temi a cui prestare attenzione. La Formula 1 può e deve svolgere un ruolo in questo”, ha dichiarato il direttore tecnico di Red Bull a Motorsport-Magazin.com.

Tuttavia, sempre secondo Newey, pare che la Formula 1 non si stia muovendo nella giusta direzione e sottolinea come ci sia molta disinformazione al riguardo. Il direttore britannico sostiene che, quando si parla di sostenibilità, sia importante porre l’attenzione non solo sulla fonte di energia da utilizzare – elettrica, biocarburante, carburante sintetico, idrogeno -, ma anche e soprattutto sulle dimensioni delle vetture e sul loro assetto aerodinamico.

A tal proposito, Newey spiega che le dimensioni della vettura sono fondamentali quando si parla di sostenibilità ed efficienza energetica. Le vetture dovrebbero essere più piccole, più leggere e più efficienti dal punto di vista energetico. Pare, invece, che la nuova normativa vada nella direzione opposta. “Le nostre auto sono diventate più grandi e pesanti, non sono particolarmente efficienti aerodinamicamente perché hanno molta resistenza. Sfortunatamente, la Formula 1 ha ottenuto il contrario con le nuove regole, ha spiegato.

Qual è il ruolo delle lobby al riguardo?

In questo contesto è importante tenere conto dell’impatto che le case automobilistiche esercitano su determinate decisioni. Secondo Newey, alcuni cambiamenti nella Formula 1 sono anche il risultato di lobbying. Ciò che il britannico punta a sottolineare è che ci si può sbizzarrire a individuare la fonte di energia più ecosostenibile, ma se l’industria automobilistica e i grandi produttori spingono nella direzione di vetture grandi e pesanti, saranno sforzi vani.

Se il nuovo regolamento ha introdotto un cambio di carburante che riduce i consumi, dall’altra ha anche fatto dei passi indietro perché le vetture ad oggi pesano più di 795 kg e questo aumento l’energia necessaria per spostarle. Il problema più grande è la quantità di energia necessaria per spostare quella dannata cosa, non importa da dove viene quell’energia. Sembra che le regole tecniche della Formula 1 non lo riconoscano perché, ovviamente, le grandi case automobilistiche non lo vogliono. Almeno è quello che penso”, ha affermato il britannico per concludere.

 

Federica Incatasciato

Siciliana, classe '97, a Torino. Ho una laurea magistrale in Ingegneria Biomedica. Sono perfezionista fino al midollo e super scaramantica, cerco di sfruttare sempre il mio tempo in maniera proficua per imparare più cose possibili. Mi piace leggere e scrivere di politica, storia, letteratura e Formula 1. Fin dal liceo ho coltivato la mia passione per le auto da corsa e in particolare per la Formula 1. Essendo un'ingegnere, della Formula 1 mi affascina molto tutto il lavoro che c'è dietro a quelle monoposto, frutto di studio, strategia e collaborazione all'interno del team.

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