2019Formula 1

Formula 1 | È Michael Masi l’erede di Charlie Whiting

La FIA ha scelto: l’australiano Michael Masi sarà il sostituto di Charlie Whiting per il Gran Premio d’Australia

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La notizia della scomparsa di Whiting è stato un fulmine a ciel sereno. A poche ore dallo spegnimento dei semafori di Melbourne, la Federazione Internazionale è stata costretta a cercare alla svelta un sostituto di Whiting. La figura prescelta è Michael Masi, australiano grande conoscitore del circuito di Albert Park e braccio destro di Whiting durante lo scorso Gran Premio d’Australia. La figura di Masi era già stata accostata al ruolo precedentemente ricoperto da Whiting, dunque non è una sorpresa la sua nomina considerando anche la sua esperienza. Masi ha maturato grandi esperienze come direttore di gara in Australia nella categoria V8 Supercars (ora Virgin Australia Supercars) ed è da tempo membro della Federazione Automobilistica australiana.

Il ruolo di direttore di gara è molto delicato e complicato: si è sempre sotto i riflettori e la critica è sempre pronta a mangiarti. Lo sapeva bene Whiting, il quale ha ricoperto per molti anni il ruolo non senza subire critiche, ma queste sono le regole del gioco. Masi probabilmente sarà il sostituto per l’intera stagione di Whiting, dopo che il candidato numero uno al posto di direttore di gara Mekies ha scelto la Ferrari.
Questo weekend non sarà facile per nessuno: né per la FIA né per i team, i quali sono però chiamati a una collaborazione per cercare di far passare al meglio questo esordio australiano, nel nome di Whiting.

Il team principal della Haas, Gunther Steiner, ha rilasciato dichiarazioni forti ed importanti sulla posizione che prenderà il team americano: “Quello che faremo è sostenere qualsiasi cosa decida la FIA questo fine settimana. Ogni decisione che prenderanno, la appoggeremo. Per questo fine settimana il nostro obiettivo è essere totalmente disponibili a fornire il nostro aiuto, siamo qui per aiutare“, ha dichiarato Steiner.

Una posizione chiara quella del team americano, che sarà appoggiata sicuramente da tutto il resto del paddock, perché da questi momenti di dolore e di difficoltà bisogna uscirne insieme.

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Andrea Barilaro

Mi chiamo Andrea, ho 21 anni, abito a Milano e sono uno studente universitario. Ho una passione enorme per Formula 1 fin da piccolo, e negli anni questa passione è diventata sempre più grande. Il sogno è quello di far diventare questa passione un lavoro in futuro: ho iniziato a scrivere i primi piccoli articoli già a 10 anni, e col passare del tempo ho sempre dedicato molto tempo a questa passione. Il primo ricordo di Formula 1 che ho risale al gran premio di Monza del 2007, quando andai all'autodromo per la prima volta con mio padre a vedere la gara, e da quel momento non ho più abbandonato questo meraviglioso sport.

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