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Formula 1 | Daniel Ricciardo: “Ho accumulato parecchia frustrazione”

Dopo l’ennesima delusione, il pilota australiano è pronto a dare il massimo durante l’ultima gara del Mondiale, per concludere al meglio la sua carriera in Red Bull

La carriera di Daniel Ricciardo in Red Bull è ormai arrivata alle battute finali, non senza polemiche e problematiche che hanno caratterizzato le ultime gare della stagione.

Diverse sono state le questioni meccaniche che hanno complicato la chiusura del Mondiale dell’australiano, costretto al ritiro e a subire penalità sulla griglia di partenza a causa di sostituzioni apportate alla sua monoposto.

L’ultimo caso risale al Gran Premio del Messico, le cui conseguenze si sono protratte anche sulla gara andata in scena in Brasile lo scorso weekend. Dopo il ritiro sul circuito Hermanos Rodriguez, uno dei marshall ha danneggiato con un estintore il turbocompressore della RB14 di Ricciardo, la cui sostituzione è costata 5 posizioni sulla griglia della gara di Interlagos.

Come riporta Motorsport.com, dopo l’ennesima gara in salita, l’australiano ha dichiarato di essere estremamente frustrato da questo finale di stagione per lui avaro di soddisfazioni, avvicinandolo con più entusiasmo al capitolo Renault che si aprirà l’anno prossimo.

Mi sento come se, ogni volta che partiamo dal fondo della griglia, avessimo una macchina veloce. Immagino che sia solo un po’ di frustrazione accumulata. Ho visto il replay dell’incidente del Messico, giusto per mettere sale sulle mie ferite. E c’è un altro dato: ho subito più ritiri di Lewis Hamilton negli ultimi 5 anni o qualcosa del genere”.

Riguardo all’incidente del Messico, il pilota australiano non ha voluto scaricare la colpa sul commissario che ha cercato di evitare il peggio dopo il suo ritiro, ed è convinto di avere ancora una buona possibilità di salire sul podio durante l’ultima gara dell’anno.

Il Brasile è certamente stato una delusione per Ricciardo, che ha ammesso di aver tagliato il traguardo e di essersi sentito particolarmente arrabbiato per non aver raggiunto almeno il gradino più basso del podio.

Non appena ho tagliato il traguardo in Brasile ero abbastanza arrabbiato, ero abbastanza scocciato perché il podio era molto vicino e avevamo il giusto ritmo. […] Abbiamo fatto tutto il possibile, quindi non sono dispiaciuto per questo. Eravamo sorprendentemente veloci ed è stata una gara divertente”.

Nonostante le delusioni, quindi, Ricciardo è motivato a dare il meglio di sé anche durante l’ultima gara della sua carriera in Red Bull, magari mettendo a segno sorpassi fenomenali come quelli visti sul circuito di Interlagos, per poi voltare pagina in vista del suo futuro in Renault.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 25 anni, laureata in Comunicazione e laureanda in Web Marketing & Digital Communication. Sogno un futuro nel mondo dell'automotive, a stretto contatto con quella che è in assoluto la mia passione più grande. Sono decisa, determinata, curiosa: amo imparare e sono sempre alla ricerca di nuove sfide. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca.

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