Curiosità dalla F1

Formula 1 | Clay Regazzoni: una vita a tutta velocità

In occasione del decennale della sua morte, ecco il documentario di Clay Regazzoni, realizzato da Felice Zenoni per la Radiotelevisione svizzera

Clay Regazzoni: leben am limit“, tradotto in italiano “una vita a tutta velocità”.
Questo è il titolo del primo film documentario in onore del pilota ticinese, uno dei più carismatici della storia della Formula 1: nella durata complessiva di 52 minuti viene raccontata la sua carriera ma anche la sua vita privata, con la sua famiglia assieme alla moglie Maria Pia ed i figli Alessia e Gian Maria.
Un lato insolito, che lo mostra affettuoso e tranquillo, del tutto diverso dal suo atteggiamento da “coltello tra i denti” che mostrava in pista.

L’esordio mondiale si è tenuto il 25 novembre presso l’Autobau di Romanshorn, sulle rive del lago di Costanza, dove è presente un museo pieno di automobili d’epoca successive al secondo Dopoguerra.
Il prossimo appuntamento è già segnato per il 13 dicembre alle ore 21:05, quando verrà trasmesso sul canale “La2” della Radiotelevisione Svizzera Italiana nel corso di una serata impreziosita da diversi ospiti d’eccezione: da Arturo Merzario a Cesare de Agostini fino al giovane pilota Alex Fontana.
Per dare il tocco di classe all’evento verrà proposto, in aggiunta, anche il film “Rush” di Ron Howard, il quale racconta la rivalità tra James Hunt e Niki Lauda proprio quando Clay Regazzoni era all’apice della sua popolarità in Formula 1.

Ma come è nata l’idea di questa pellicola? Ce lo racconta direttamente il suo autore, Felice Zenoni della Mesch & Ugge AG di Zurigo: “Circa sette anni fa avevamo già provato a realizzare una cosa del genere, ma non eravamo riusciti a trovare i fondi necessari. Tutto è rimasto in sospeso fino all’anno scorso, quando la TV svizzera ci ha dato il via libera per un film della durata di poco meno di un’ora, proprio in occasione del decennale della morte di Clay”.
Dal mio punto di vista, Regazzoni resta una perla più unica che rara nel panorama della F1: nel 1974 sarà stato solamente un Vice-Campione del Mondo, ma dopo il suo famoso incidente del 1980 a Long Beach dove perse entrambe le gambe dimostrò un coraggio senza precedenti nell’affrontare la vita che gli aspettava”.
A tal proposito, spero di aver reso omaggio a Clay Regazzoni nella maniera migliore: è il tributo per una lezione di vita che ha dato a tutti noi e perciò sono convinto che la sua storia, se non l’ha già fatto, entrerà presto nella leggenda”.

Giulio Scrinzi

Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? "Keep fighting".

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