DichiarazioniFormula 1

Formula 1, cambiamenti in arrivo a tutela dei piloti

La FIA lancia una nuova iniziativa per la salvaguardia dei piloti, in particolare della loro salute. Vediamo di cosa si tratta

In futuro i team di Formula 1 saranno obbligati a utilizzare dispositivi di raffreddamento supplementari in condizioni estreme. Questo a tutela dei piloti, nell’ambito di una nuova iniziativa della FIA per la sicurezza

A tutela della salute dei piloti, la Formula, in particolare la FIA, ha messo a punto delle soluzioni per evitare il ripetersi di quanto avvenuto in Qatar. Durante quel Gran Premio, infatti, molti piloti sono stati male a causa delle condizioni climatiche estreme in cui si sono ritrovati a guidare.
Nel corso della riunione della Commissione Formula 1 tenutasi la scorsa settimana, i vari membri hanno approvato una serie di piani per la realizzazione di una piccola bocchetta.

L’apertura di quest’ultima dovrebbe essere montata sotto la vettura per aiutare a convogliare l’aria fresca nell’abitacolo. La FIA ha ora rivelato che verranno adottate ulteriori misure. Tutto ciò al fine di garantire che non si ripeta la situazione qatariota, dove i piloti sono dovuti ricorrere anche a cure mediche.

Le parole del direttore delle monoposto della FIA, Tombazis

Nikolas Tombazis, direttore delle monoposto della FIA, ha spiegato che sono stati messi a punto dei piani. Il fine è quello di garantire che in caso di condizioni metereologiche estreme, la FIA possa attivare un piano di emergenza per aiutare i piloti. Ciò comporterà un immediato innalzamento del peso minimo delle vetture. Ci sarà inoltre l’obbligo per le squadre di utilizzare l’ingombro extra per le attrezzature di raffreddamento dei piloti.

Tombazis ha dichiarato: “Questo darà più peso alle auto, qualcosa come probabilmente due chili, che saranno obbligatoriamente messi e utilizzati per il raffreddamento del pilota. Ciò consentirà di adottare soluzioni come i giubbotti refrigeranti“. Sebbene l’aumento del limite di peso minimo potrebbe indurre i team a trovare una soluzione alternativa e a montare una zavorra strategica piuttosto che un vero e proprio dispositivo di raffreddamento, Tombazis ritiene che una simile mossa non avrebbe molto senso.

In merito a ciò afferma: “Dobbiamo definire alcuni dettagli, ma vogliamo chiarire che non si tratta di qualcosa che si può usare per ottenere vantaggi loschi. È davvero per lo scopo di raffreddare l’abitacolo ed è obbligatorio. Quindi, si potrebbe mettere la zavorra nel sedile, ma sarebbe una manovra senza senso perché, come in Qatar, abbiamo visto i piloti verso l’ultima parte della gara commettere errori. Penso che non sia chiaramente nell’interesse delle squadre fare finta che la questione non esista“.

Il design della F1 Scoop

La Commissione F1 aveva approvato l’idea già per quest’anno, ma ha fatto slittare tutto per il 2024. Questo perché un team era preoccupato per le implicazioni aerodinamiche. Tombazis ha dichiarato che la presa d’aria sarà piuttosto piccola e ha smentito qualsiasi ipotesi che possa rivelarsi un elemento di differenziazione delle prestazioni.

Alla domanda sull’aspetto della presa d’aria, Tombazis ha risposto: “Non immaginatevi uno snorkel. In realtà si tratta di una fessura e di qualcosa che, credo, si possa inserire sotto il telaio. Il motivo per cui è stato contestato in passato è che si temeva che risucchiasse gli strati limite e che potesse essere utilizzato per ottenere una sorta di vantaggio aerodinamico indiretto e tutto il resto. La gente si era inventata varie ipotesi, un po’ paranoiche, su quale potesse essere il suo utilizzo. Ma in realtà si tratta solo di consentire l’esistenza di quello scoop in una certa area e di dare delle dimensioni massime per la costruzione di esso“.

Margherita Ascè

Mi chiamo Margherita, ho 20 anni e studio Comunicazione, Innovazione e Multimedialità all’Università di Pavia. Sono da sempre una grande appassionata di sport con un debole per i motori. Sogno di diventare pit lane reporter della Formula 1 per raccontare e vivere in prima persona le emozioni che solo questo sport sa regalare.

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