Curiosità dalla F1

Formula 1: Ayrton Senna, il mito immortale!

Eroe, mito, leggenda, miglior pilota mai esistito, immortale, ci sarebbero ancora miliardi di parole da dire, ma ne bastano due semplici per esprimere con chiarezza tutto il concetto, perché in casi come questo ogni parola risulta banale, invece dicendo semplicemente Ayrton Senna, tutto appare più chiaro ed emozionante. Sono trascorsi 22 anni dalla sua morte, eppure il suo ricordo è vivo, in coloro che hanno avuto la fortuna di vivere negli anni delle sue strabilianti prodezze, ed in chi come me ha il rimpianto di non averli potuti vivere quegli anni. Vederlo gareggiare era pura magia, semplicemente spettacolo per gli occhi e per il cuore e con il cuore vi voglio raccontare come aver conosciuto la storia di Ayrton Senna, mi ha avvicinato ancora di più alla Formula 1, un mondo che ho sempre tenuto distante da me, perché credevo che non potesse far parte di me, finché non mi ha stravolto letteralmente la vita.

Avevo tre anni quando Ayrton Senna è morto e per gran parte della mia vita, non ho saputo nulla della sua esistenza, finché con una casualità che fa quasi rabbrividire, ho conosciuto la sua storia ed ho capito che non avrei più potuto fare a meno di lui, anzi sembra quasi che sia stato lui a scegliermi per rendermi migliore ed è questa la cosa che più mi affascina, perchè sa accomunare ancora miliardi di persone tramite una splendida magia. Ascoltando la canzone “Strano italiano” del mio cantante preferito Nesli, mi sono sempre soffermata sempre su questa frase: “E raccontato dal tratto di una penna, per la voglia di vincere come Ayrton Senna”. Mi sono sempre chiesta chi fosse Ayrton Senna e ripromessa che avrei fatto una ricerca per saperne di più, ma alla fine non l’ho mai fatto, finché dopo qualche tempo che ho iniziato a seguire la Formula 1, per caso navigando su internet tra varie pubblicità, appare un articolo dedicato proprio ad Ayrton Senna, decido di aprirlo e da lì mi si è aperto un mondo! Ho letto la sua storia e nel momento in cui ho visto una sua foto, sono rimasta letteralmente folgorata dal suo sguardo. Uno sguardo talmente espressivo che anche da una semplice foto riesce ad ipnotizzare. Uno sguardo che sconvolge, che è il più sensibile che io abbia mai visto e da cui traspare la sensibilità della sua anima.

Ayrton Senna 1

Una delle sue frasi che amo di più è questa:
“Ho bisogno di fare qualcosa di speciale. Ogni anno qualcuno vince un titolo. Io voglio fare di più”. Ma lui ha sempre fatto di più e questo lo rende speciale anche a distanza di 22 anni dalla sua inaccettabile morte. Parlare di lui non è mai semplice per me, eppure oggi seppur tra le lacrime, mi sembra doveroso farlo, per far sì che attraverso le mie parole qualcun altro si innamori della sua splendida magia. Averlo ancora qui per dirgli quanto è importante per me e per tutti coloro che lo amano sarebbe meraviglioso, ma nessuna distanza è così forte quanto la sua mancanza! Un mito come lui non potrà mai considerarsi veramente morto perché vive in tutti noi ed è vero che nessuno muore mai finchè vive nel ricordo di chi resta!

Nessuno potrà mai separarmi dal suo ricordo, perchè è riuscito a darmi così tanto senza neppure conoscermi, Ayrton Senna è entrato nella mia vita e l’ha resa più bella, facendomi riscoprire lati del mio carattere che credevo non sarebbero più tornati. Chi conosce la sua storia non può non legarsi a lui, non solo perchè era un eroe in pista, ma specialmente perchè era un eroe nella vita! Basta guardare una sua foto, un suo video che sia un’intervista o una gara, leggere un libro che racconti di lui e traspare tutto l‘essere spettacolare che era e che continua ad essere. Leggendo i libri che parlano di lui, ho fatto un meraviglioso viaggio nella sua vita e ad ogni foto vista, ad ogni riga letta, ad ogni suo video a cui mi sono incantata e su cui ho pianto, l’ho sentito sempre molto vicino a me ed ho sempre avuto un medesimo pensiero e cioè che era troppo speciale per morire in quel modo. Ho sempre sperato di sognarlo, perchè è l’unico modo che ho per abbracciarlo e per poter parlare con lui e finalmente un anno e due mesi fa l’ho sognato, l’ho abbracciato e mi ha detto la frase che meno mi sarei aspettata di sentire e che forse ha voluto dirmi per far sì che io accetti la sua morte: “Doveva andare così” mi ha sussurrato mentre l’abbracciavo, ma perchè Ayrton? Perchè mi ripeto, non è facile accettare tutto questo, eppure quelle sue parole specialmente in un giorno come questo mi risuonano in testa ed i perchè affollano i miei pensieri.

Ayrton Senna 2

Ayrton Senna è l‘emozione più bella in un mondo in cui sembra che tutto stia perdendo valore, l’emozione più grande per chi come me credeva che emozionarsi non sarebbe stato più possibile eppure vive di emozioni perché senza non è vita.
#Ayrtonvive

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