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Formula 1 | Ayrton Senna e la sua mistica immortalità

Ayrton Senna era un connubio di emozioni e contraddizioni. Pilota spietato e uomo dalla tangibile sensibilità, un mix perfetto che l’ha consacrato leggenda assoluta

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Il tempo inesorabilmente passa, ma più o meno ricordano tutti quello che stavano facendo in questo maledetto giorno di 25 anni fa, che portandoci via Ayrton Senna, non solo ha cambiato le sorti della Formula 1 stessa, ma anche le vite degli stessi appassionati. Io non ricordo cosa stessi facendo in quel momento, perché avevo solo tre anni, ma ricordo bene cosa ha significato per me imbattermi nell’uragano Ayrton Senna, ormai da adulta e con una casualità che fa quasi rabbrividire. Ricordo bene quanto la sua storia mi abbia avvicinato ancor di più alla Formula 1, che era entrata a far parte del mio mondo qualche tempo prima.

Cosa avreste fatto se da non appassionati di Formula 1, anzi da persone totalmente fuori da questo mondo, vi avessero detto che un giorno ve ne sareste innamorati, arrivando però anche al punto di odiarla? Io mi sarei fatta una grossa risata, e con lo scetticismo che mi contraddistingue, l’avrei ritenuta una cosa impossibile e infattibile, eppure è ciò che mi è letteralmente successo. Amo la Formula 1 a tal punto da non poterne più fare a meno, ma al tempo stesso in giornate come questa la odio terribilmente, arrivando persino a detestare il suo lato estremo, che antepone lo spettacolo alla vita degli stessi piloti.

Ayrton Senna immortale

Ma l’infinito e inspiegabile amore che Ayrton Senna aveva per questo sport, quasi placa la mia rabbia, perché riesce a ricordarmi perfettamente come nonostante tutto, ormai da anni il Circus occupa una parte importante nella mia vita regalandomi emozioni indescrivibili. Conoscere la sua storia è stato come viaggiare nella sua vita, la vita di un pilota straordinario, capace di fare in pista cose quasi sovrannaturali ed alla ricerca della perfezione assoluta, non sapendo di incarnarla lui stesso, che si intrecciava con la vita di un uomo dalle mille sfaccettature e contraddizioni, timido, schivo e dall’animo nobile fuori dal Circus, ma un vero animale da corsa che non guardava in faccia nessuno, non appena abbassava la visiera del casco.

Sembra quasi impossibile che caratteristiche così contrapposte possano albergare nella stessa persona eppure tutto ciò è riuscito a fondersi così bene, contribuendo a rendere la figura di Ayrton Senna, pura leggenda. Viaggiare nella sua vita, però mi ha permesso di conoscere meglio la mia, perché il pilota dallo sguardo così espressivo che sembrava che parlasse con gli occhi, l’uomo sensibile che non parlava mai a caso, ma sempre intenso e mai scontato, il pilota capace di danzare in pista, anche con le condizioni più avverse, l’uomo che per aiutare la gente del suo Brasile avrebbe fatto qualsiasi cosa, senza farsi alcuna pubblicità, anzi sempre lontano dai riflettori, il pilota capace di imprese straordinarie e mistiche,
è stato in grado di farmi capire tante cose di me, senza neppure conoscermi.

Ayrton Senna leggenda

Grazie a lui ho riscoperto lati del mio carattere che avevo totalmente accantonato, ho capito che senza emozioni non si può vivere e per quanto ci affanniamo a scapparne, arriva un momento in cui dobbiamo per forza farci i conti ed infine travolgendomi totalmente, mi ha fatto scoprire pienamente cosa voglia dire amare ed emozionarsi per la Formula 1. Un viaggio del genere dovrebbe farlo chiunque, per scoprire e riscoprirsi, ecco perché ritengo a dir poco perfetta la citazione Viaggiare dentro qualcuno significa viaggiare anche dentro se stessi” di Max Conteddu.

Ma dopo 25 anni dalla sua morte cosa ci resta di Ayrton Senna? Restano le prodezze che ci hanno fatto innamorare, le imprese eroiche, i suoi occhi a tratti malinconici ed allo stesso tempo capaci di incantare anche da una semplice foto, in quegli occhi c’era di tutto: dalla voglia di riscatto all’insaziabile fame di vittoria. Restano i suoi insegnamenti, la sua voglia di sognare, ma soprattutto resta lo stupore per come dopo tutti questi anni, la sua storia riesce ad accomunare ancora miliardi di persone tramite una splendida magia. Perché solo magia si può definire una persona capace di smuovere infinite folle anche dopo tutto questo tempo.

Come magia è per me colui che riesce a rendere la sua assenza una costante presenza, colui che si fa spazio nella vita delle persone entrando nel loro quotidiano a suon di sorpassi ed insegnamenti, colui che sfida il tempo che passa rivivendo eternamente nei ricordi di chi l’ha vissuto e nei pensieri di chi l’ha conosciuto soltanto dopo la morte, e colui che anche quando non mi sento all’altezza ed ogni parola mi sembra vana e banale, riesce a farmi scrivere tutto questo. Ayrton ma lo vedi da lassù cosa riesci ancora a fare?

Ayrton Senna

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Sabrina Aceto

Mi chiamo Sabrina ho 27 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l'aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

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