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La FIA prende provvedimenti, ma in che modo?

La Federazione ha deciso che, nell’interesse della sicurezza, è necessario intervenire sul fenomeno del porpoising che sta causando diversi danni

La FIA comincia a notare i danni che il fenomeno del “porpoising” sta portando ai piloti e alle vetture e cerca di prendere provvedimenti

I problemi causati dal fenomeno tipico delle nuove vetture “effetto suolo” si sta facendo notare da diverso tempo. Solo all’ultimo GP abbiamo notato un evidente malessere in seguito a una gara “saltellante” di Lewis Hamilton, il quale aveva difficoltà a uscire dall’abitacolo. A fronte delle ultime polemiche e richieste infatti la FIA ha deciso di prendere provvedimenti per il fenomeno del “porpoising”. Ma in che modo?

E’ stata dunque emanata una direttiva tecnica per dare una guida alle squadre sulle misure che la FIA intende adottare per affrontare il problema. Queste includono: l’esame più attento delle assi e dei pattini, sia in termini di design che di usura osservata. In secondo luogo si osserverà la definizione di una metrica. Quest’ultima basata sull’accelerazione verticale della vettura, che darà un limite quantitativo per un livello accettabile di oscillazioni verticali. La formula matematica esatta di questa metrica è ancora in fase di analisi da parte della Federazione, e i team di Formula 1 saranno coinvolti nel processo. 

RIUNIONE IN VISTA PER DISCUTERE DEL FENOMENO

Oltre a queste misure a breve termine, la FIA convocherà una riunione tecnica con le squadre al fine di definire misure che ridurranno la propensione delle monoposto a esporre tali fenomeni a medio termine. La Federazione, perciò, ha deciso di intervenire a seguito di una consultazione con i propri medici nell’interesse della sicurezza dei piloti. La FIA rivela anche di avere preoccupazioni in relazione all’impatto fisico immediato sulla salute dei piloti, alcuni dei quali hanno riportato dolori alla schiena a seguito di recenti eventi (nd Lewis Hamilton).

 

 

Maria Sole Caporro

Sono Maria Sole, romana e romanista, laureata in lingue e letterature. Sono da sempre appassionata di motori da quando fin dalla tenera età non potevo andare al mare la domenica perché i miei genitori dovevano vedere il GP. Cresciuta a pane e formula 1 con contorno di letteratura, sono qui per coniugare la mia voglia ed esigenza di scrivere e la passione per le monoposto.

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