Analisi della redazione Formula 1 Hot Topics FIA: il regolamento che mina la comfort zone 27 Aprile 2026 Valerio Vanazzi © FIA official X account Il regolamento rivoluzionario di FIA al centro delle polemiche La rivoluzione tecnica introdotta dalla Formula 1 per il 2026 continua a far discutere. Le nuove monoposto, progettate per essere più efficienti dal punto di vista energetico e maggiormente sostenibili, hanno già generato numerose critiche da parte di piloti, tecnici e team principal. Proprio per questo motivo la FIA è intervenuta con una serie di modifiche al regolamento che, secondo Nikolas Tombazis, responsabile FIA per le monoposto, hanno costretto molte squadre a uscire dalla propria “comfort zone”. Le dichiarazioni del dirigente FIA arrivano dopo settimane di confronti intensi tra federazione, team e costruttori di power unit. L’obiettivo era correggere alcuni aspetti emersi durante i primi appuntamenti della stagione 2026, considerati problematici sia dal punto di vista delle prestazioni sia da quello della sicurezza. Le critiche dei piloti alle monoposto 2026 Uno dei temi più discussi riguarda la gestione dell’energia elettrica delle nuove power unit ibride. Con il regolamento 2026, infatti, la componente elettrica ha assunto un ruolo molto più importante rispetto al passato. Questo ha portato i piloti a dover gestire con maggiore attenzione l’energia disponibile durante il giro. Diversi protagonisti della griglia, tra cui Max Verstappen e Fernando Alonso, avevano espresso perplessità sul fatto che in alcune situazioni i piloti fossero costretti a rallentare volontariamente o a effettuare lunghi tratti di “lift and coast” per conservare energia. Una situazione giudicata poco spettacolare e lontana dall’idea tradizionale della Formula 1, dove i piloti dovrebbero poter spingere al massimo soprattutto durante le qualifiche. Le critiche non si sono limitate solo all’aspetto sportivo. Anche la sicurezza è finita sotto osservazione dopo alcuni episodi che hanno acceso il dibattito all’interno del paddock. Sicurezza e velocità differenziali: il nodo principale del regolamento Secondo quanto spiegato dalla FIA, uno dei problemi principali riguarda le differenze di velocità tra le monoposto in determinate fasi della gara. Le nuove modalità di gestione energetica rischiavano infatti di creare situazioni pericolose, soprattutto nei rettilinei o durante i giri di preparazione. A preoccupare particolarmente è stato anche l’incidente di Oliver Bearman a Suzuka, episodio che ha contribuito ad accelerare le discussioni su possibili correttivi immediati. La federazione ha quindi deciso di intervenire modificando alcuni parametri relativi al recupero energetico e all’utilizzo della potenza elettrica. L’obiettivo è chiaro: evitare che i piloti siano costretti a rallentare eccessivamente per risparmiare energia e ridurre così le differenze di velocità tra vetture in pista. Il lavoro della FIA con team e costruttori sul regolamento Nikolas Tombazis ha spiegato che il processo decisionale è stato particolarmente complicato. Ogni team, infatti, aveva interessi differenti e spesso legati alle proprie soluzioni tecniche già sviluppate per il 2026. Nonostante le difficoltà, la FIA ha organizzato numerosi incontri con team principal, direttori tecnici, costruttori di motori e rappresentanti dei piloti. Durante queste riunioni sono stati affrontati quattro temi fondamentali: la gestione delle qualifiche, la sicurezza nelle partenze, le differenze di velocità tra le vetture e il comportamento delle monoposto in condizioni di pioggia. Secondo Tombazis, trovare un accordo non è stato semplice perché molte squadre erano riluttanti a modificare concetti tecnici già avanzati nello sviluppo. Tuttavia, la federazione è riuscita a ottenere un consenso sufficiente all’interno del Power Unit Advisory Committee, evitando così un’imposizione unilaterale delle modifiche. Le novità in arrivo dal GP di Miami Le modifiche regolamentari dovrebbero entrare ufficialmente in vigore a partire dal Gran Premio di Miami, dopo l’approvazione finale del World Motor Sport Council. Per consentire ai team di adattarsi rapidamente alle nuove direttive tecniche, la FIA ha già previsto una sessione extra di prove libere da 30 minuti durante il weekend Sprint in Florida. L’obiettivo finale della federazione resta quello di garantire uno spettacolo più competitivo, sicuro e coerente con il DNA della Formula 1. Tuttavia, resta da capire se queste modifiche saranno sufficienti per convincere definitivamente team e piloti sulla bontà del nuovo regolamento tecnico del 2026. Tags: 2026, FIA Continue Reading Previous Miami, regolamento 2026: ecco cosa cambia e perchéNext GP Miami, meteo: tempo pazzerello in arrivo?