DichiarazioniFormula 1

FIA: il presidente Sulayem al centro di una polemica

Sconvolgono le dichiarazioni, dell’attuale presidente del principale organo di organizzazione delle corse automobilistiche, sessiste rilasciate nel vecchio sito web

Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, si è ritrovato protagonista di una polemica derivata da delle vecchie dichiarazioni del emiratino

Il quotidiano britannico The Times ha riportato alla luce alcuni commenti sessisti del emiratino. Ben Sulayem avrebbe dichiarato nel suo sito web, ora non più attivo, che: “non mi piace le donne che pensano di essere più intelligenti degli uomini, perché non lo sono“, la FIA ora si trova ad affrontare una nuova polemica. La Formula 1, guidata da Stefano Domenicali, difende Sulayem dichiarando che: “i commenti non riflettono le sue convinzioni“, citando il lavoro del presidente nell’incoraggiare le donne ad avventurarsi nel mondo del motorsport. Un portavoce della FIA ha spiegato che: “Ha sempre incoraggiato le donne e in generale l’uguaglianza nello sport, essendo anche molto fiero di questo“.

Il nativo di Dubai ha annunciato il primo CEO della FIA, l’ex amministratrice delegato di Volvo Natalie Robyn, come quasi a rappresentare che quei pensieri non fanno più parte della sua mente. Queste dichiarazioni sarebbero state espresse nel 2001, quando ancora correva nei campionati Rally. La Federazione Internazionale avrà il difficile compito di far calmare le polemiche e sperare che nel futuro non ci sia un ritorno di fiamma. Lo stesso presidente, quest’estate, aveva redarguito Domenicali sulle dichiarazioni secondo cui sarebbe difficile vedere una donna in Formula 1.

Non un periodo semplice per Sulayem

Non è la prima polemica in cui è protagonista Sulayem, infatti recentemente si è visto un “litigio” con Liberty Media, gli attuali proprietari della Formula 1. Se i rapporti andassero a peggiorare si potrebbe rivivere una “guerra fredda” come già visto tra anni 80 e 90. La camera dei Lord, del parlamento Britannico, aveva criticato il nativo di Dubai, definendolo “scortese e poco professionale”, a causa della sua neutralità sull’argomento diritti umani. Per il presidente della FIA sarà un 2023 importante in cui dovrà dimostrare di superare le critiche di cui è stato protagonista.

Mattia Peddis

Sono Mattia uno studente di scienze politiche con la passione per la Formula 1 e per la politica. Il mio obbiettivo è quello di trasmettere la mia passione per il Motorsport attraverso la scrittura

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