DichiarazioniFormula 1

Ferrari-Vettel, giusta la strategia di attesa secondo Fiorio

L’ex direttore sportivo del team di Maranello promuove anche le categorie minori, ora più simili che mai rispetto alla serie di riferimento

Ferrari non ha ancora confermato Sebastian Vettel in vista della stagione 2020

Sebastian Vettel non ha ancora rinnovato il suo contratto con la Ferrari. Il pilota tedesco ha un accordo che scade al termine della stagione 2020. Arrivato come il pilota che avrebbe dovuto riportare il titolo Mondiale alla casa di Maranello, anche causa una vettura non competitiva a sufficienza, non è ancora riuscito nell’obiettivo. Il tedesco, dopo aver surclassato Kimi Raikkonen nelle prime stagioni, ha cominciato a commettere qualche errore di troppo a partire dalla stagione 2018.

Dopo una prima parte di 2019 all’insegna della sofferenza, causata dall’ingresso nel team del giovane e talentuoso Charles Leclerc, Vettel ha ritrovato costanza nei risultati. L’ultima parte della scorsa stagione si può valutare come positiva, ma questo non ha convinto definitivamente i vertici di Maranello a confermarlo in vista 2020

FIORIO APPROVA LA STRATEGIA ATTENDISTA DEL TEAM DEL CAVALLINO

“Vettel ha commesso un numero esagerato di errori nel 2019, ma ha provato a correggerli un po’ nell’ultima parte della stagione” – ha esordito Cesare Fiorio, ex direttore sportivo della di Maranello a FormulaPassion.it. Gli errori in pista sono davvero un contrasto rispetto alla grande esperienza che Vettel ha accumulato con la Red Bull, quando ha vinto quattro campionati mondiali. Quindi l’approccio di Binotto è giustificato se consideriamo due aspetti.”

“In primo luogo, l’arrivo di Leclerc che ha già dimostrato le sue grandi abilità, ottenendo vittorie e pole position senza temere il suo compagno di squadra più esperto. In secondo luogo, l’arrivo di alcuni giovani piloti molto promettenti che arrivano dalle formule minori. Formule che assomigliano sempre più alla Formula 1, anche se le auto hanno potenza e prestazioni sono inferiori.”

“Queste formule sono una base di allenamento fondamentale nella preparazione per fare il salto in Formula 1. Negli ultimi tempi, Gasly, Ocon, Norris, Russell, Albon, Giovinazzi, sono arrivati uno dopo l’altro come promesse. GP3, F2 e F1 sono oggi abbastanza livellati, esclusa la qualità del motore. Con questo in mente, capisco la lungimiranza di Mattia Binotto nel voler tenere il passo. La Formula 1 avrà un’evoluzione importante sui piloti che arriveranno e che potrebbero essere considerati per il futuro.”

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Samuele Fassino

Mi chiamo Samuele, ho 19 anni. Sono un grande appassionato di motori, specie di Formula 1 nella quale spero di lavorare un giorno. Oltre ai motori le mie passioni si estendono al calcio ed alla filosofia anche se, più in generale, mi piace tenermi informato su qualsiasi tema. Sono molto determinato e cerco sempre ottenere il massimo da ogni situazione.

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