Formula 1Gran Premio Monaco

Ferrari: svelati i motivi dei fatali errori commessi a Monaco

Il capo stratega Iñaki Rueda fa chiarezza sulle dinamiche accadute durante la gara monegasca

Maranello rivela nel dettaglio cosa sia accaduto durante il Gran Premio nel Principato, e come Leclerc abbia perso non solo la vittoria, ma anche il podio

Il capo stratega della Ferrari, Iñaki Rueda, ha finalmente rivelato quale fosse la strategia della Scuderia a Monaco, e quali siano stati gli errori per cui quest’ultima è risultata fallimentare. Tutto è iniziato quando la Red Bull ha chiamato ai box Sergio Perez, per montare le intermedie. La mossa migliore sarebbe stata quella di coprire la sua tattica con Carlos Sainz, che era secondo alle spalle di Charles Leclerc.

Eppure era già troppo tardi: “Con Charles abbiamo commesso due errori. Il primo è stato proteggerci da Perez. Con Carlos ci siamo accorti che era già impossibile coprirci.” ed è stato qui che il muretto ha confermato a Sainz di rimanere in pista. “Con Charles avevamo un grande vantaggio di dieci secondi e pensavamo bastasse. Ma quando Perez si è fermato era molto più veloce nelle intermedie” ha infatti ammesso Rueda.

Avevamo i dati di altre vetture e sapevamo che da quando Perez si era fermato, quel vantaggio di dieci secondi si sarebbe ridotto. E quando Charles era alle piscine era già sceso a quattro secondi. Secondo le nostre informazioni, sarebbe ripartito con un secondo di vantaggio. Ma non ci aspettavamo che Perez fosse fino a nove secondi più veloce di lui in quel giro. E’ lì che abbiamo perso la vittoria contro di lui.”

DOPO IL PRIMO, ANCHE IL SECONDO ERRORE DELLA FERRARI A MONACO

Persa la possibilità di una vittoria, Charles Leclerc ha anche perso il podio. Come Rueda ammette, a Monaco il secondo degli errori della Ferrari è stato commesso nel momento in cui, considerando il distacco tra Leclerc e Sainz per effettuare un doppio pit-stop, non avevano considerato che il monegasco sarebbe stato più veloce sulle intermedie. “Il secondo errore che abbiamo commesso è stato nel calcolare la differenza di tempo tra Carlos e Charles. Volevamo fermare entrambi i piloti nello stesso giro per mettere le gomme da asciutto, dato che la pista andava bene. L’idea era che Charles facesse un undercut su Perez per finire primo e secondo in gara“.

Leclerc, però, aveva ormai recuperato quasi tre secondi sul compagno di squadra: “Per poter fermare entrambe le vetture contemporaneamente servivano sei secondi di vantaggio, e ce l’avevamo prima di quel giro. Ma quando sono arrivati ai box il distacco era diventato di tre secondi e mezzo e abbiamo fatto un’ultima chiamata a Charles di rimanere fuori, ma era troppo tardi. Ha perso due secondi e questo ha permesso a Verstappen di passare in vantaggio al giro successivo” ha concluso Rueda.

 

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Studentessa di Lettere Classiche all'Università Federico II. Innamorata follemente della Rossa. Con la Formula 1 è stato amore a prima vista, e nulla riesce a emozionarmi come fa lei. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

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