DichiarazioniFormula 1

Mercedes, l’affondo di Russell: “Non possiamo permetterlo”

Il giovane britannico ha evidenziato i punti deboli della W13 e ha incoraggiato la squadra a migliorare in vista delle prossime gare stagionali

Dopo i primi sette appuntamenti, Russell evidenzia i difetti della W13 e lancia la sfida alla Mercedes

Con il cambio dei regolamenti 2022, la Mercedes ha perso definitivamente il vantaggio che aveva costruito con duro lavoro durante l’era ibrida della Formula 1. Quest’anno ha ceduto il testimone a Ferrari e Red Bull, che lottano regolamente per la prima posizione in entrambi i campionati. Con l’avvio della nuova stagione, Mercedes ha deciso di terminare il contratto con Bottas per dare un’occasione al giovane 24enne britannico.

George Russell sta rispettando le alte aspettative che il team ha riposto in lui. Infatti, da inizio campionato ha sempre concluso le gare nelle prime cinque posizioni. Con costanza e dedizione sta cercando di comprendere al meglio la W13 per poter indirizzare lo sviluppo della vettura nella giusta direzione. Dopo le prime sette gare Russell ha analizzato i punti di debolezza della Mercedes, incoraggiando la squadra a lavorare soprattutto sulla qualifica e sulla velcoità nelle curve lente.

“NON POSSIAMO PERMETTERCI DI STAR DIETRO A UNA MCLAREN O UNA ALPINE”

Russell ha esortato il team a fare di più perchè non possono più permettersi di restare dietro a una monoposto da midfield, come è successo a Monaco. Alla testata tedesca Auto Motor und Sport ha così spiegato: “Ci serve più carico aerodinamico. Le curve lente sono il nostro tallone d’Achille. Invece, nelle curve veloci e sui rettilinei eravamo in vantaggio a Barcellona. Dobbiamo ancora migliorare, soprattutto in qualifica. Non possiamo più permetterci di restare bloccati dietro una McLaren o un’Alpine. Possiamo fare meglio di così”.

Anche Toto Wolff è dello stesso parere del pilota britannico. Il team principal della Mercedes sostiene infatti che, nonostante i miglioramenti apportati alla vettura, la W13 si trovi ancora “nella terra di nessuno”. Non hanno ingombranti pericoli da cui difendersi alle loro spalle, tuttavia, faticano anche ad avanzare e colmare il gap con i rivali.

“Siamo la terza squadra più veloce– ha esordito Wolff – “Se non succede nulla davanti a noi, il quinto posto è il miglior risultato auspicabile. Certo, è bello poter risalire sul podio qualche volta, ma non vogliamo che ci venga regalato nulla. Vogliamo ottenere i risultati che meritiamo e tornare in prima linea da soli. Il distacco con Ferrari e Red Bull è rimasto lo stesso. Guardandolo con ottimismo siamo a cinque decimi di distacco, guardandolo con un occhio più critico siamo a otto decimi.

Chiara De Bastiani

Sono Chiara, ho 20 anni e studio scienze e tecniche psicologiche. Sono appassionata di motori e il mio amore per la Formula 1 è cresciuto piano piano insieme a me. Infatti, la seguo sin da quando ero piccolina, grazie a mio papà. Ho molte altre passioni e interessi che coltivo tra cui la danza, i viaggi, la montagna, la musica e l'arte. Sono un'inguaribile sognatrice che spera un giorno di poter lavorare in questo mondo fatto di passione, motori ed emozioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button

Lascia il tuo contributo

Ciao, non vogliamo riempire il tuo monitor di pubblicità, ma questi banner ci aiutano a darvi contenuti di qualità. Se vedi questo messaggio perché hai attivo un sistema di AdBlock che elimina gli annunci pubblicitari.