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Ferrari: Sainz sarà il sesto pilota spagnolo della storia

Il madrileno della McLaren, il cui approdo alla corte di Maranello è stanno annunciato ieri, sarà il sesto pilota spagnolo a vestire rosso

Il figlio d’arte, pilota 25enne, in Formula 1 dal 2015, pronto a vestire la tuta rossa della Ferrari dal 2021, sarà il sesto pilota spagnolo ad approdare a Maranello

Carlos Sainz, promosso sposo della Ferrari e compagno di squadra di Charles Leclerc dal 2021, sarà il sesto pilota spagnolo a guidare una creazione della fabbrica di Maranello. I conti non vi tornano? Tranquilli. E’ vero, soltanto Alfonso de Portago e Fernando Alonso hanno gareggiato durante un Gran Premio, mentre Marc Gené e Pedro de la Rosa sono stati pilota tester e riserva. Adesso siamo a quota quattro, con Sainz arriveremo al quinto. E il sesto?

Il sesto pilota spagnolo della Ferrai era un asturiano, di nome Julio González Pola. Figlio dell’omonimo scultore, era dotato di un grande talento per gli sport motoristici. La sua presenza in un Gran Premio con la Ferrari, invece, si è avuta prima della nascita del Campionato mondiale di Formula 1, con una Ferrari privata, non venendo quindi contato nelle statistiche ufficiali.

Pola ha gareggiato con una Ferrari durante il Gran Premio di Penya Rhin del 1948, che è stato tenuto con le vetture di Formula 1. Per questo motivo molti considerano Alfonso “Fonsi” de Portago, che ha corso cinque Gran Premi tra il 1956 e il 1957, come il primo pilota spagnolo della Ferrari. Il pilota nato a Londra nel 1928 morì in un tragico incidente alla Mille Miglia nel 1957, insieme al suo copilota e a diversi spettatori, nel corso della Tragedia di Guidizzolo.

UN’ATTESA LUNGA CINQUE DECENNI

Fu solamente nella seconda metà del primo decennio di questo secolo, che un altro spagnolo si stabilì a Maranello. Si tratta di Marc Gené, chiamato per fare il tester e lavorare al simulatore, ruolo che porta avanti dal 2005. Inoltre, nonostante il suo lavoro in Ferrari, gli è stato permesso di correre al WEC con Peugeot e ha vinto la 24 Ore di Le Mans. Stava per correre un Gran Premio con la Rossa nel 2009, quando Felipe Massa ebbe un grave incidente in Ungheria, ma alla fine fu Luca Badoer a correre a Valencia e Spa.

Fernando Alonso, invece, è stato il successore di Alfonso de Portago sulle griglie di partenza al volante di una Ferrari. La firma del suo contratto è stato un momento molto atteso per i fan spagnoli, che credevano di non avere più nessuna possibilità di vedere uno spagnolo vestito di rosso, nel paddock. Jean Todt non perdonò ad Alonso la fiducia riposta in Flavio Briatore e Renault. Per questo motivo, l’approdo a Maranello arrivò nel 2010,  dopo l’uscita di scena dell’attuale presidente della FIA.

Con Alonso, alla Ferrari sbarcò anche Pedro de la Rosa. I due avevano lavorato insieme alla McLaren, dove il catalano ricopriva la veste di pilota collaudatore e, soprattutto, di simulatore. De La Rosa ha guidato soltanto un paio di volte una Ferrari di Formula 1, più per capire la correlazione tra simulatore e pista, che per fare un vero test. Non possiamo non citare gli spagnoli che in Ferrari lavorano, o hanno lavorato, “dietro le quinte”, come Joan Villadelprat, chiamato diversi anni fa dal progettista John Barnard per mettere ordine nella squadra; Iñaki Rueda, responsabile della strategia; Toni Cuquerella, ex ingegnere capo di gara e Xavi Marcos Padros, ingegnere di pista di Leclerc.

Amedeo Barbagallo

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Redazione

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