Formula 1Tecnica F1

Ferrari pronta a far debuttare una power unit più potente

Il nuovo motore dovrebbe esordire a Miami o in Spagna

L’unità evoluta dovrebbe garantire un incremento di potenza pari a dieci cavalli

La Ferrari ha in programma di introdurre la sua seconda power unit nel Gran Premio di Miami, o nel successivo appuntamento di Barcellona. L’intento di questa mossa è chiaro: rispondere colpo su colpo alla Red Bull, pronta a portare aggiornamenti fin dal weekend di Imola. Il team di Maranello, dal canto suo, ha deciso di posticipare le novità. Il vantaggio accumulato in campionato, del resto, invita a non prendere rischi. Nelle prime tre gare della stagione 2022, la Ferrari ha fatto il vuoto. Charles Leclerc domina la classifica piloti, con 71 punti contro i 37 del primo inseguitore, George Russell. Tra i costruttori, il team di Maranello è al primo posto con 104 lunghezze, 39 in più della Mercedes.

Una seconda unità più potente e affidabile

La nuova power unit introdotta dalla Ferrari dovrebbe garantire dieci cavalli in più della precedente. Il congelamento dei motori, del resto, non prevede progressi significativi dal punto di vista della potenza. In ogni caso, il team di Maranello parte da un’ottima base, potendo contare probabilmente sulla miglior power unit della griglia. L’attenzione sarà rivolta anche al miglioramento dell’affidabilità. Il motore attualmente in uso proseguirà la sua attività nelle sessioni di prove libere del venerdì, per diminuire un po’ il carico di lavoro dell’unità evoluta.

La Ferrari sta pianificando di introdurre anche una nuova sospensione posteriore, con l’obiettivo di ridurre il problema del porpoising. Il debutto di questa soluzione tecnica, tuttavia, dovrebbe avvenire nella seconda metà della stagione. Eliminare il porpoising potrebbe rivelarsi la carta vincente per la Rossa di Maranello. Nelle prime tre gare della stagione, a dispetto dell’ampio divario in classifica, le prestazioni di Ferrari e Red Bull sono state molto vicine. Ecco, dunque, che risolvere un problema non grave, ma ricorrente, potrebbe garantire quel vantaggio sufficiente a fare la differenza.

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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