DichiarazioniFormula 1

Ferrari, possibili aggiunte ai vertici per far fronte alla crisi

Ai piani alti della scuderia di Maranello pensano a nuove figure da inserire nel team corse per dare supporto alla squadra di Binotto

Quella che la Ferrari si trova ora ad affrontare è una situazione difficile e ai piani alti si lavora per dare supporto a Mattia Binotto. Secondo alcune indiscrezioni l’enturage del team principal potrebbe arricchirsi nei prossimi giorni per far fronte alla crisi

Il prossimo sarà il primo weekend senza gare dopo la ripartenza del campionato di Formula 1. Mentre alcune scuderie possono abbandonare l’Hungaroring potendo finalmente recuperare il fiato perso in queste estenuanti tre settimane, altre non possono godersi la pausa allo stesso modo. Tra queste compare sicuramente la Ferrari, che deve far fronte ad uno scenario di crisi come non se ne presentavano dal lontano 2014. Che la SF1000 non fosse la monoposto voluta dagli uomini del Cavallino Rampante non è un mistero, ma è lampante che la situazione sia ben peggiore del previsto. Stando alle parole di Binotto, ai vertici vorrebbero arginare il problema attraverso volti nuovi che potrebbero entrare a far parte della squadra di Formula 1.

“Penso si fosse visto già a Barcellona che non fossimo abbastanza veloci, ma non ci aspettavamo certo questa situazione – ammette Binotto. “Dopo tre gare di fila abbiamo un paio di settimane prima degli appuntamenti di Silverstone. Sarà molto importante a Maranello riconsiderare tutti gli aspetti della macchina e dell’organizzazione. Qualsiasi cosa sia, dobbiamo migliorare“. Alcune voci vicine alla Ferrari vorrebbero Antonello Coletta, già direttore del settore GT e Corse Clienti, entrare a far parte del team di Binotto in qualità di senior manager.

DELUSIONI INIZIALI

“Crediamo che gli aggiornamenti portati in Austria abbiano migliorato la correlazione tra pista e galleria del vento – ha spiegato Binotto – “Almeno siamo riusciti a chiarire certi aspetti, ma il deficit in termini di prestazioni è ancora presente. Ci manca velocità di punta nei rettilinei e velocità nelle curve. La macchina deve essere migliorata in questi aspetti, semplicemente”.

L’ingegnere di Losanna però ci tiene a far presente che il processo di rinnovamento sarà tutt’altro che breve e indolore. “Ci vorrà molto tempo perché non è un qualcosa che si risolve in poche settimane. Avremo bisogno di molta pazienza. Come ho già spiegato sappiamo in quali aree dobbiamo migliorare e non è certo un qualcosa che avviene grazie ad un escamotage o una soluzione semplice. Quanto tempo ci vorrà? Purtroppo non ho la risposta – conclude il team principal Ferrari.

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Matteo Tambone

Mi chiamo Matteo, sono uno studente di Laurea Triennale in Fisica presso l'Università Federico II di Napoli. Velista e windsurfer, mi piace considerarmi uno sportivo a tempo pieno. Appassionato di Motorsport in tutte le sue forme, seguo la Formula 1 da sempre ed è uno dei miei argomenti di discussione preferiti.

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