Analisi della redazioneFormula 1Gran Premio Ungheria

Ferrari: Vettel unica nota positiva in un weekend amaro

Al termine del weekend ungherese la gara del tedesco è probabilmente l’unica, magra, consolazione

Al termine della terza tappa del Mondiale forse l’unico aspetto postivo è stata proprio la prestazione del pilota di Heppenheim, in grado di ottenere il massimo con una macchina poco competitiva

Vivere un Mondiale da separati in casa non è mai facile. Non lo è per il team costretto a lavorare con un pilota che non ha alcun interesse a migliorare la macchina e non lo è per il pilota che si ritrova circondato da persone che dopo anni di sostegno hanno puntato su qualcun’altro. Tuttavia al termine del Gran Premio d’Ungheria, è proprio Vettel, il separato per l’appunto, l’unica nota positiva del weekend magiaro.

In qualifica ancora una volta dopo la Stiria è riuscito a mettersi davanti al compagno di squadra, cosi come in gara dove ha sfoggiato tutta la sua bravura nel leggere la corsa. Dopo una buona partenza ha imposto subito un ritmo discreto. Il tedesco poi è stato intelligente nel rifiutare le soft montate sulla vettura di Leclerc consapevole del graining che avrebbe patito. Alla fine quella mossa ha fatto la differenza, perchè gli ha permesso di allungare lo stint con le medie e poi chiudere la gara con le hard.

Peccato solo per l’errore nel finale, remake di quello fatto ad inizio gara, quando è andato lungo in curva 2 dando strada ad Albon. C’è da dire che se non fosse stato per il tanto traffico trovato in pit lane al momento del passaggio alle slick, Sebastian avrebbe guadagnato svariati secondi e alla fine il quinto posto finale non gliel’avrebbe tolto nessuno.

A Budapest ci si aspettava una Ferrari B, il distacco dagli altri top team si sarebbe dovuto ridurre, ma cosi non è stato. Seppur si sia visto qualche piccolo miglioramento, a Maranello c’è ancora tanto da lavorare. Resta però una magra consolazione: Vettel, proprio lui, il pilota uscente ha fornito una gran prova degna di un pluricampione del mondo, che si prende per mano la squadra e cerca di portarla più in alto possibile.

Una prestazione che serve alla squdara, ma soprattutto a lui, perchè il sedile di Aston Martin o Red Bull per il 2021, va sudato…

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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