Analisi della redazioneFormula 1

Ferrari, il duo Leclerc-Sainz è pronto per prendersi la scena

Il 2021, ormai è assodato, sarà un campionato di transizione, ma l’affiatamento dei piloti faciliterà il lavoro degli uomini di Maranello

La giovane coppia di piloti ha riportato la serenità necessaria per far tornare grande la Rossa. Scordiamoci musi lunghi e team radio infuocati, l’intesa è già scoppiata

Charles Leclerc e Carlos Sainz, quasi cinquant’anni in due, formeranno la coppia di piloti ferraristi più giovane dal 1968. Per entrambi, il 2021 rappresenterà una sfida molto difficile: riportare la Rossa ai vertici della Classe Regina del motorsport. Certo, come ha cripticamente ammesso Mattia Binotto, sarà difficile lottare per vincere, anche in gara, per questo motivo la medaglia di legno del campionato costruttori resta l’obiettivo principale.

Ad ogni modo, il clima a Maranello è cambiato. Il rapporto tra Leclerc e Sebastian Vettel era ormai in declino, da tempo, e questo fattore di certo non ha facilitato il lavoro degli uomini in tuta rossa. Ecco perché, la ritrovata serenità con l’approdo dello spagnolo, darà una spinta in più al team italiano.

Sarà per l’età più simile, sarà per la spensieratezza della gioventù, anche come testimoniamo i post sui social (Vettel non possiede nessun account in rete), ma nel duo ferrarista sta nascendo una grande amicizia. Basti pensare a quanto successo, di recente, a Imola, dove i piloti si sono sfidati, anche a colpi di stories, al volante della SF90 Stradale per delle riprese promozionali.

Come ogni altro elemento extrasportivo, l’inizio di questo rapporto non deve ingannarci. Solamente la pista, come al solito, emetterà i giudizi del caso. Soprattutto dopo che la dirigenza ha già affermato di voler lasciare liberi i piloti di lottare. Tutti gli occhi, almeno per adesso, sono puntati su Leclerc, grazie a ciò che il monegasco ha dimostrato in questi pochi anni di Formula 1. E se Sainz dovesse dimostrarsi più veloce? Gli equilibri che si stanno delineando resisterebbero?

Tutti ricorderanno il caso della McLaren del 2007, quando Lewis Hamilton e Fernando Alonso, un giovane promettente e un campione affermato, andarono a formare la line up di Woking. Risultato? Dalle dichiarazioni e dai sorrisi di circostanza dei primi giorni, si passò a scontri e incidenti interni che, piuttosto che la competitività, avvantaggiarono la Ferrari.

Naturalmente, la scelta del Cavallino Rampante potrebbe essere un rischio. Le altre scuderia hanno optato per scelte conservative: la Mercedes ha una coppia di 67 anni, la Red Bull ha l’asticella anagrafica a quota 54, puntando sull’esperienza con l’ingaggio di Sergio Perez, stessa strada intrapresa da McLaren col 31enne Daniel Ricciardo, e dall’Alpine, che in pista sarà rappresentata da Alonso, un ragazzo classe ’81.

IL FUTURO DELLA COPPIA LECLERC-SAINZ

Inoltre, la scelta della Ferrari è quasi “rivoluzionaria”, perché è da tanto tempo che non si aveva almeno un campione del mondo nella line up. L’ultima volta risale al 2007, quando Kimi Raikkonen vinse il titolo iridato. Ma quelli erano, motoristicamente parlando, altri tempi. L’adattamento di Sainz, che ha ereditato la squadra degli ingegneri di Vettel, sarà fondamentale per non perdere il treno dell’esperienza rappresentato dalle squadre rivali.

Come si è visto dai test di Fiorano, il primo assaggio in rosso di Sainz è stato molto positivo. Lo spagnolo è veloce, sicuro e maniacale nel portare avanti il suo lavoro, e gira con tempi simili a quelli di Leclerc. Naturalmente l’esperienza con la squadra italiana è molto scarsa, ma non bisogna dimenticare il passato del madrileno, che ha già gareggiato con Toro Rosso, Renault, e McLaren.

Ergo, sarà pure giovane, ma sicuramente non un esordiente. Come già fatto da Leclerc, Sainz ha dimostrato di possedere tutte le carte in tavola per vincere e sfoderare belle prestazioni. L’unico difetto risiede nella foga iniziale, basti pensare a quanto accaduto a Sochi nel 2020, elemento che il tempo farà sparire. Binotto dovrà avere la capacità di far uscire il meglio dai due piloti, trasformando la normale rivalità in energie per la scuderia. Le delusioni del passato sono troppo vicine per potersi ripetere.

Amedeo Barbagallo

Catania, 2001. Studio Filosofia e curo un Blog. Collaboro con F1world. Sono l'autore del libro "I ragazzi che salvarono il mondo", Santelli Editore.

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