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Ferrari cambia posizione sul congelamento dei motori

Dopo un’iniziale opposizione, il Cavallino ha cambiato parere sul tanto discusso blocco delle power unit

Il team principal Binotto ha spiegato che dopo una serie di colloqui con Formula 1 e FIA, ha cambiato parere sul tema più discusso del paddock

Dopo l’annuncio dell’uscita della Honda dal circus iridato, la Formula 1 ha discusso la possibilità di congelare i motori dalla prossima stagione. Red Bull e Alpha Tauri, unici clienti del costruttore nipponico, sarebbero desiderosi di utilizzare gli stessi motori anche oltre il 2021, acquisendo l’IP e i diritti, ma non sarebbero in grado di finanziarne lo sviluppo. Da qui nasce la richiesta di un congelamento.

La proposta aveva incontrato il benestare della Mercedes e l’accesa opposizione di Renault e Ferrari. Il CEO del Cavallino Louis Camilleri ha dichiarato che una mossa del genere sarebbe contro il DNA dello sport. Tuttavia dopo una serie di colloqui con la Formula 1, la Scuderia ha cambiato posizione. Il team principal Mattia Binotto ha rivelato venerdì che la Ferrari avrebbe accettato il congelamento del motore, avendo concordato che i propulsori della prossima generazione verranno introdotti un anno prima del previsto, cioè nel 2025 anzichè nel 2026.

“Comprendiamo anche la Red Bull e la loro intenzione di continuare a utilizzare il loro motore Honda per il futuro. Abbiamo avuto incontri negli ultimi giorni con la Formula 1 e con la FIA. Come Ferrari, capiamo la situazione”, ha spiegato il team principal Mattia Binotto, intervistato da Motorsport.com. “Siamo favorevoli nel cercare di anticipare di una stagione, il congelamento dei motori, perché ciò significherebbe anche cercare di anticipare al 2025 i nuovi regolamenti in materia di propulsori”.

“Conoscendo la situazione, non è la prima volta che la Ferrari agisce in modo responsabile sotto questo punto di vista. Qundi appoggeremo il congelamento delle power unit anticipando di un anno i nuovi motori”. Il cambio di fronte della Rossa apre quindi al blocco dei propulsori dal 2022 e per tre anni. Binotto però ha chiarito che sono in corso i colloqui per fare in modo che prima del congelamento si possa permettere un ultimo sviluppo per evitare che i valori attuali restino invariati negli anni.

POWER UNIT 2025: MENO COMPLESSE E PIU’ ECONOMICHE

Binotto ha inoltre aggiunto che le normative anticipate di un anno porterebbero power unit diverse da quelle attualmente utilizzate, ma che le regole precise sulla loro composizione tecnica erano richieste per la metà del 2021. “Per avere un nuovo format di power unit nel 2025, avremo bisogno di chiarezza sui regolamenti entro la metà del prossimo anno”, ha affermato il team principal.

“Deve essere più sostenibile dal punto di vista dei costi. Penso che il nuovo propulsore dovrebbe costare il 50% di quello che montiamo oggi. Per raggiungere questo obiettivo, penso per decidere quale sarà il formato tecnico, in qualche modo è un esercizio molto difficile”.

“Penso che anche dal punto di vista della sostenibilità, quindi dell’impronta di carbonio, dobbiamo fissare il nostro obiettivo che deve essere molto ambizioso. Dobbiamo essere molto proattivi ma anche collaborativi tra costruttori, Formula 1 e FIA per progredire molto presto sui regolamenti. Questo definirà il futuro della F1 dal 2025 al 2030“, conclude Mattia Binotto.

Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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