Formula 1

Ferrari – Bryant: quel legame speciale spezzato troppo presto

Il cestista NBA ha ritrovato e condiviso con il marchio italiano dei valori fondamentali, che sono diventati per lui una vera e propria filosofia di vita

La tragedia che ha sconvolto il mondo del basket nel tardo pomeriggio di ieri ha avuto un effetto di risonanza che si è esteso anche al mondo della Formula 1, in particolar modo alla scuderia di Maranello

Una leggenda giapponese racconta che le persone destinate a incontrarsi sono collegate da un filo rosso invisibile. Un filo rosso, come quello che legava Kobe Bryant alla Ferrari. Un filo rosso che, nella serata di ieri, si è spezzato irrimediabilmente. La leggenda del basket americano ha perso la vita in un tragico incidente: l’elicottero su cui viaggiava insieme alla figlia e ad altre 7 persone è precipitato, secondo cause ancora al vaglio delle autorità.

Come una lama invisibile, la vita di Bryant è stata portata via a soli 41 anni, gettando lo sport mondiale nel dolore e nella commozione. Un’emozione che si è estesa come una vera e propria onda d’urto, andando a colpire non solo i suoi colleghi e compagni, ma anche tanti altri protagonisti di diverse altre categorie sportive.

IL RAPPORTO CON MARANELLO

Quella tra Bryant e la Ferrari è stata una relazione di passione e condivisione, culminata nell’incontro a Maranello nel 2016. I due grandi protagonisti sportivi hanno condiviso valori e passione, sulla linea di quella che per Bryant era una filosofia di pensiero basata su 5 punti: passione, attenzione al dettaglio, forza ed energia per vincere.

Degli elementi, questi, che Bryant ha rivisto nella mentalità della Ferrari, diventandone forse uno degli appassionati maggiori, tanto da rifornire il proprio garage con i modelli più classici e sportivi della storia del marchio italiano. Il suo era un interesse a 360°, tanto da utilizzarlo anche come linea di pensiero quando – dopo il ritiro dal basket – ha lanciato una linea di abbigliamento con Nike.È proprio per il mio modo di vedere la vita che questa visita in Ferrari ha un’importanza speciale per me. Chi lavora a Maranello e io abbiamo una filosofia comune che ci motiva ogni giorno: l’innovazione e la ricerca continua e un’attenzione specifica a qualsiasi dettaglio che possa darci l’opportunità di migliorare”.

Tutti elementi che Bryant ha riproposto anche nella progettazione della sua linea di calzature, vedendole come una vera e propria Ferrari pronta a scattare in pista. Proprio per questo, il cestista aveva cercato la combinazione perfetta tra estetica e performance per sviluppare le proprie Nike personalizzate.

NON SOLO FERRARI: IL LEGAME CON L’ITALIA

Al di là della passione per il marchio, per Bryant la stessa Italia ha sempre avuto un posto speciale nel suo cuore. Per seguire il padre, anche lui cestista, Bryant ha vissuto Inn Italia per diversi anni, lasciandoci davvero una parte di se stesso.

È stato qui che ho imparato davvero cosa significano la passione, la creatività e l’immaginazione. Crescere in queste città, così piene di storia, è stata una costante ispirazione che mi ha aiutato a coltivare la mia immaginazione”.

La vicinanza con il territorio italiano ha quindi rappresentato per Bryant un momento essenziale della sua vita, che lo ha aiutato a crescere soprattutto come persona. Proprio per questo motivo, la sua perdita ha gettato incredulità e dolore su gran parte del pubblico della penisola, dove lo stesso Bryant era visto da molti come una persona molto speciale.

IL RICORDO DEI PILOTI

Da ieri, dopo la conferma della tragica notizia, anche il mondo della Formula 1 si è fermato per ricordare il campione appena scomparso. Decine di messaggi da parte di tutti i piloti sono stati condivisi sui social, per esprimere non solo il proprio dolore, ma anche la propria vicinanza alla famiglia di Bryant.

Questi sono solo alcuni dei contenuti

condivisi dai protagonisti del Circus:

Pubblicità

Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button