DichiarazioniFormula 1

Gasly: “Sono state dette troppe cattiverie sul mio conto”

Il pilota francese ha rivelato di esser stato spinto dalle critiche per riscattarsi e convincere tutti di meritarsi un sedile in Formula 1

Pierre Gasly ha sostenuto di aver affrontato le critiche con lo spirito combattivo che lo sempre contraddistinto e che gli ha permesso di arrivare in alto.

La stagione 2019 del giovane pilota francese non è stata una delle più tranquille e serene.
Sin dalle prime gare ha faticato a trovare il giusto feeling con la sua RB15 e a mantenere il ritmo del suo compagno di squadra Max Verstappen. A causa degli scarsi risultati, dopo 12 gare è stato retrocesso alla scuderia italiana della Toro Rosso.
È stato un duro colpo per Gasly che, oltre ad affrontare un nuovo cambiamento, ha dovuto fronteggiare le numerose critiche, rimettendosi in discussione.

“Sono sempre stato competitivo, sin da quando ho iniziato con le monoposto. In questi mesi, invece, tutti si chiedevano: ha talento? È veloce? Ha dimenticato come si giuda? Ha dimenticato come si frena? Ma questo non è qualcosa che si dimentica in due o tre settimane. Per me è stato importante dare tutto me stesso e assicurami di fare del mio meglio. – ha aggiunto – Sono state dette tante cattiverie senza avere informazioni o senza conoscere bene la situazione”, ha ammesso il 23enne.

Tornato nel team di Faenza, Gasly non si è lasciato abbattere mostrando che il talento unito alla determinazione e al duro lavoro portano a grandi risultati.
La brillante risposta a tutte le critiche è arrivata sul circuito di Interlagos, dove ha conquistato il suo primo podio in Formula 1 subito dietro alla Red Bull di Verstappen.

GASLY: “HO DOVUTO LOTTARE PER CIÒ CHE VOLEVO NELLA VITA”

Il francese, riflettendo sulle sue ultime nove gare, ha rivelato che ha mantenuto l’approccio con cui è sempre stato abituato ad affrontare le sfide della vita.
Infatti, ai colleghi di Motorsport, ha così spiegato: “Credo sia dovuto (il mio approccio) al modo in cui mi hanno cresciuto e a come sono cresciuto. Ho dovuto lottare per tutto ciò che volevo nella vita. Nessuno mi ha mai fatto sconti e non ho mai dato nulla per scontato perché ogni anno non avevo la certezza che avrei continuato anche quello successivo.

“Ho sempre avuto questa mentalità. Avevo solo bisogno di concentrarmi su me stesso perché alla fine sono io quello che deve fare in modo che le cose accadano. – ha poi aggiunto – C’è stato questo cambiamento e ho sentito che era una situazione ingiusta, ma dipendeva da me dimostrare agli altri che non era la scelta corretta. Ho semplicemente pensato: ora ho queste nove gare per dimostrare la velocità e le abilità che ho, ha così concluso.

VERSO IL 2020

Il campione di GP2 del 2016 ha concluso la sua stagione con il settimo posto in classifica piloti.
Nel 2020 correrà ancora con il team italiano della Toro Rosso, che ha recentemente cambiato il suo nome in Alpha Tauri.
“Da Spa ad Abu Dhabi ho ottenuto degli ottimi risultati e sono felice di avere un’altra chance nel 2020. Credo sia giusta alla luce delle mie prestazioni”, ha ammesso.
La prossima stagione, Gasly scenderà in pista con il solo obiettivo di ottenere buoni risultati, nella speranza di avere l’opportunità di avvinarsi a qualche top team.

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Chiara De Bastiani

Sono Chiara, ho 20 anni e studio scienze e tecniche psicologiche. Sono appassionata di motori e il mio amore per la Formula 1 è cresciuto piano piano insieme a me. Infatti, la seguo sin da quando ero piccolina, grazie a mio papà. Ho molte altre passioni e interessi che coltivo tra cui la danza, i viaggi, la montagna, la musica e l'arte. Sono un'inguaribile sognatrice che spera un giorno di poter lavorare in questo mondo fatto di passione, motori ed emozioni.

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