Formula 1Gran Premio Australia

Ferrari, avanzato il reclamo sulla penalità a Sainz

I cinque secondi inflitti al pilota spagnolo lo avevano fatto scivolare dalla quarta alla dodicesima posizione. “Non penso che la FIA possa rivedere la penalità”, erano state le parole di Vasseur nel post gara; la Ferrari ora però richiede di rivedere la decisione

In seguito al contatto con Fernando Alonso al Gran Premio d’Australia, a Carlos Sainz gli era stata combinata una penalità di cinque secondi – una decisione che la Ferrari ora chiede di rivedere

Il contatto alla terza ripartenza durante il Gran Premio d’Australia fra Carlos Sainz e Fernando Alonso ha procurato al madrileno una penalità di cinque secondi. Una sanzione che la Direzione Gara ha dato, volendo usare un linguaggio da Monopoli, “senza passare dal via“, e che è costata molto al pilota per via del fatto che la gara si è chiusa praticamente sotto safety car. Infatti dalla quarta posizione è sceso fino alla dodicesima, l’ultima dato il ritiro di otto macchine.

La comunicazione della penalità aveva scaturito una reazione quasi disperata da parte del classe ’94, consapevole delle conseguenze. Non merito di finire fuori dalla zona punti. È inaccettabile, dovevano aspettare la fine della corsa e di discuterne con me. Per favore. La penalità è ingiusta, è troppo severa”.

Ferrari, avanzato il reclamo sulla penalità a Sainz
GP Australia, dinamica in curva 1 in seguito alla terza ripartenza – credits: @F1 (Twitter)

A caldo le parole di Frédéric Vasseur era state: “Non penso che la FIA possa rivedere la penalità a Sainz. Ne parleremo con i commissari e per me è un peccato, perché ci sono due pesi e due misure. Sarebbe bastato aspettare cinque minuti in più e poi discuterne”. A distanza di qualche giorno si viene a sapere che la Ferrari ha prestato richiesta di revisione alla FIA sulla penalità inflitta al suo pilota, avvalendosi della possibilità concessa dal Codice Sportivo di muoversi in tal senso entro quattordici giorno dall’esposizione della classifica finale.

“La cosa più frustrante per Carlos è stata il non aver avuto l’opportunità di spiegare alla Direzione Gara la sua versione in merito all’accaduto. Non era in una posizione da podio, quindi sarebbe stato possibile valutare l’accaduto dopo la gara. Analizzando poi quando avvenuto in pista”, così il team principal della Scuderia come riportato da Motorsport.com.

“Non voglio incolpare qualcuno, faccio questo lavoro da trentatré anni e ogni volta che accade un incidente ci sono sempre almeno due versioni dell’accaduto. Non è un lavoro facile quello di giudicare in poco tempo gli episodio e, specialmente domenica scorsa, è stato reso tutto ancora più difficile da una corsa che ha visto tre bandiere rosse e una ripartenza per l’ultimo giro dietro safety car”.

“Se ci concederanno di poter riaprire il caso, porteremo le nostre argomentazioni. Ora sta alla FIA decidere il da farsi, ha detto per concludere il francese.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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