Curiosità dalla F1Formula 1

Ferrari, 2023: Cardile possibile direttore tecnico?

Si prospetta una stagione ricca di cambiamenti per la scuderia di Maranello con il capo dell’area telai che potrebbe ambire a un nuovo ruolo

Rumors dicono che Cardile potrebbe fare un salto di qualità essendo la sua figura in linea con una promozione a direttore tecnico della rossa

Tira aria di cambiamento per la scuderia di Maranello: dopo l’arrrivo di Vasseur, Enrico Cardile potrebbe diventare direttore tecnico. Il capo dell’area telai è in Ferrari dal 2005 quando rivestiva il ruolo di responsabile dell’area tecnica. Poi è stato nominato responsabile dello sviluppo aerodinamico per la F1 e successivamente dello svilupo prestazioni nel 2020. Attualmente lavora a fianco del capo dell’area power unit Enrico Gualtieri, del direttore di gara Laurent Mekies e del responsabile della supply chain e della produzione Enrico Racca.

Una ristrutturazione della leadership del team potrebbe costituire il cambiamento tanto atteso. Cardile è attualmente elencato come in linea per il lavoro di direttore tecnico. In questo modo quindi ci sarebbe una più equilibrata diversificazione dei ruoli, contrariamente a quanto avvenuto ai tempi di Binotto. Il team principal, infatti, svolgeva anche il ruolo di direttore tecnico.

Quali gli altri cambiamenti in vista?

La Ferrari sta attraversando un periodo di transizione che ha avuto iniziato con il ritiro di Mattia Binotto e l’arrivo di Vasseur. Pare che anche Simone Resta potrebbe essere in linea per un ritorno alla sua ex squadra. Il 52enne è stato con il team clienti Ferrari Haas dal 2021 dopo aver lasciato la Scuderia, ma in precedenza ha trascorso 17 anni presso la famosa squadra rossa tra il 2001 e il 2018. Tuttavia, non c’è alcuna ufficialità sul suo rientro.

Ci sono speculazioni anche sulla figura di Benedetto Vigna. L’attuale CEO della Ferrari intende voler essere coinvolto maggiormente nel team della rossa. La stampa ha riferito che Vigna non è più disposto a passare in secondo piano e “vuole assumere un ruolo più attivo al fianco di Vasseur”. Resta, però, da vedere cosa ne pensa il direttore transalpino in quanto c’è già la possibilità che possa essere scontento di questa volontà del CEO.

Anche se non è chiaro come Vigna aumenterebbe il suo coinvolgimento nella squadra, gli equilibri potrebbero alterarsi presto. La scuderia deve quindi saper gestire queste forti personalità per la buona riuscita della nuova stagione. Il cambiamento non sempre si rileva vantaggioso…

 

Federica Incatasciato

Siciliana, classe '97, a Torino. Ho una laurea magistrale in Ingegneria Biomedica. Sono perfezionista fino al midollo e super scaramantica, cerco di sfruttare sempre il mio tempo in maniera proficua per imparare più cose possibili. Mi piace leggere e scrivere di politica, storia, letteratura e Formula 1. Fin dal liceo ho coltivato la mia passione per le auto da corsa e in particolare per la Formula 1. Essendo un'ingegnere, della Formula 1 mi affascina molto tutto il lavoro che c'è dietro a quelle monoposto, frutto di studio, strategia e collaborazione all'interno del team.

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