DichiarazioniFormula 1

Emergenza Ucraina: Ferrari dona un milione di euro

La situazione bellica in est Europa sta mettendo in ginocchio la popolazione ucraina, per questo da Maranello partono un milione di euro per aiutare i civili

La situazione d’emergenza in Ucraina continua e a fronte di ciò la Ferrari devolve un milione di euro alla popolazione colpita dalla guerra

Negli ultimi giorni la situazione in est Europa si sta facendo sempre più critica e insieme a ciò anche il destino della popolazione ucraina. Proprio per questo gli aiuti da tutto il mondo stanno aumentando a dismisura. La Ferrari, che non si è mai tirata indietro neanche in tempi di pandemia, ha deciso dunque di devolvere un milione di euro per l’emergenza Ucraina.

A parlare è Benedetto Vigna, CEO della Ferrari: “Ferrari è vicina alla popolazione ucraina in questo terribile momento storico”. “Mentre speriamo in un rapido ritorno al dialogo e in una soluzione pacifica, non possiamo rimanere inermi di fronte alle sofferenze dei civili colpiti. A loro vanno i nostri pensieri e la nostra solidarietà. Siamo pronti a fare la nostra piccola parte a fianco di quelle istituzioni che portano un sollievo concreto al dramma umanitario”.

A CHI SONO DESTINATI I FONDI?

Ferrari è sicuramente un marchio indelebilmente romagnolo e per ciò i fondi sono stati devoluti alla Regione Emilia-Romagna, che porta avanti una collaborazione con la Croce Rossa Italiana. Quest’ultima insieme ad UNHCR impiegherà i fondi stanziati per dei progetti umanitari internazionali a sostegno dell’Ucraina e per l’accoglienza dei profughi presso il proprio territorio. Non si ferma qui il progetto Ferrari a sostegno della popolazione ucraina. La fabbrica di Maranello infatti ha deciso di sospendere qualsiasi produzione di auto-veicoli in territorio russo fino a nuovo avviso.

 

 

 

Maria Sole Caporro

Sono Maria Sole, romana e romanista, laureata in lingue e letterature. Sono da sempre appassionata di motori da quando fin dalla tenera età non potevo andare al mare la domenica perché i miei genitori dovevano vedere il GP. Cresciuta a pane e formula 1 con contorno di letteratura, sono qui per coniugare la mia voglia ed esigenza di scrivere e la passione per le monoposto.

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