ELMS Imola, conferenza stampa: le parole dei piloti alla vigilia

ELMS Conferenza stampa Imola

© Carlotta Ramaciotti

F1World vi porta alla conferenza stampa dell’ELMS di Imola: nel venerdì di prove libere parlano i piloti della categoria europea

Alla vigilia del terzo appuntamento stagionale dell’European Le Mans Series (ELMS), i protagonisti del campionato hanno incontrato la stampa per presentare il fine settimana di Imola in conferenza. Tra loro erano presenti il due volte vincitore consecutivo della 24 Ore di Le Mans in classe LMP2 Nick Yelloly, il leader del campionato LMP3 Henry Hassid, il pilota LMGT3 Matthias Kaiser e il veterano della Porsche Carrera Cup Benelux Jaap van Lagen, che hanno condiviso aspettative, sensazioni sul circuito e un bilancio della stagione fin qui disputata. F1World era presente e vi racconta le parole dei protagonisti.

 

Nick Yelloly: “Vincere due Le Mans consecutive rende tutto ancora più speciale”

Reduce dalla seconda vittoria consecutiva alla 24 Ore di Le Mans insieme a Kuba Śmiechowski e Tom Dillmann, Nick Yelloly ha raccontato come il team abbia vissuto il successo conquistato sul Circuit de la Sarthe:

Direi proprio che siamo tornati con i piedi per terra. Siamo praticamente ripartiti subito per correre a Watkins Glen lo scorso weekend, quindi abbiamo avuto poco tempo sia per recuperare dalla lunga 24 Ore sia per festeggiare. In realtà quella sera ho bevuto solo un bicchiere di vino e alle 20:30 ero già addormentato. È stato un momento fantastico per il team: vincere due volte consecutive con lo stesso equipaggio e la stessa squadra, oltre a conquistare una doppietta, è stato qualcosa di incredibile. Tutti i ragazzi e le ragazze di Europol hanno fatto un lavoro straordinario ed è stato un privilegio farne parte.

Durante la conferenza, il moderatore ha sottolineato come Europol Competition abbia scritto una piccola pagina di storia: è infatti la prima volta dal 2019 che lo stesso equipaggio conquista due vittorie consecutive a Le Mans. Un dato che ha sorpreso anche lo stesso Yelloly, che ha risposto:

In realtà non lo sapevo nemmeno io, quindi rende tutto ancora più speciale. Me lo segnerò tra gli appunti da raccontare un giorno ai miei nipoti. Correre a Le Mans è sempre stato un sogno e riuscire a vincere due volte la classe LMP2 è qualcosa di fantastico. L’anno prossimo correrò nella classe regina e sarà davvero incredibile.

Passando all’European Le Mans Series, Yelloly ha spiegato come Europol Competition sia ormai da anni tra le squadre di riferimento della categoria, pur inseguendo ancora il titolo:

Il livello della competizione è davvero altissimo, ci sono ottimi piloti in tutta la griglia. A Le Mans siamo riusciti a trovarci nel posto giusto al momento giusto e la nostra vettura si adatta molto bene alle caratteristiche del circuito. Nell’ELMS siamo arrivati vicini al titolo: l’anno scorso abbiamo chiuso secondi in campionato e il team è stabilmente tra i primi tre o quattro da diverse stagioni. Ci siamo sempre andati vicino, ma la concorrenza è enorme. Se ricordo bene, lo scorso anno siamo arrivati secondi praticamente in ogni gara prima di vincere Le Mans. Non è mancata la costanza, semplicemente qualcun altro ha fatto un lavoro migliore.

Infine il pilota britannico ha espresso tutto il proprio apprezzamento per il tracciato di Imola:

È uno di quelli che definirei un circuito vecchia scuola, ed è fantastico. Ormai sono anch’io leggermente più avanti con gli anni, quindi apprezzo molto questi tracciati. Qui non ci sono grandi vie di fuga: bisogna sfruttare i cordoli, essere estremamente precisi e non c’è alcun margine per l’errore. Dal punto di vista della vettura serve un’auto che inserisca molto bene in curva, che ruoti velocemente e che permetta di mantenere tanta velocità minima nelle curve più lente. È un circuito completamente diverso da Paul Ricard – tappa precedente (n.d.r.) – o Barcellona, ma finora le sensazioni sono positive e vedremo come andrà questo weekend.

Henry Hassid: “Qui bisogna restare concentrati in ogni curva”

Leader del campionato LMP3 dopo il successo di Le Castellet e il podio conquistato a Barcellona, Henry Hassid ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto insieme a Europol Competition nelle prime gare della stagione:

Con Europol abbiamo corso anche a Le Mans con lo stesso equipaggio. A Barcellona abbiamo mostrato un ottimo passo gara, che è proprio quello che serve in una gara di quattro ore. L’obiettivo è avere una vettura ben bilanciata per tutti e tre i piloti e credo che in questo momento abbiamo trovato il giusto compromesso. Penso che qui a Imola saremo competitivi, ma lo scopriremo domani.

Per il francese, quello emiliano rappresenta un circuito tutto da scoprire:

È la prima volta che corro qui. Gli unici giri che ho fatto sono stati al simulatore. Quando però arrivi davvero in pista è tutta un’altra cosa, soprattutto affrontando le curve 14 e 15. Come diceva Nick, se esci largo finisci subito nella ghiaia, quindi bisogna restare concentrati in ogni momento. Anche la gestione del traffico sarà molto importante.

Infine, Hassid ha raccontato il valore formativo della sua prima stagione nell’ELMS:

Ogni gara imparo qualcosa di nuovo. Condividere la pista con piloti come Nick e con le LMP2 permette di raccogliere tantissime informazioni durante ogni weekend e ogni sessione. Da una parte c’è un po’ di pressione nel correre insieme a tanti piloti così esperti, ma anche in LMP3 il livello è altissimo. Abbiamo già visto tanti piloti passare dalla LMP3 alla LMP2 continuando a essere velocissimi, quindi il livello della categoria è davvero elevato.

Matthias Kaiser: “Le Mans è stata un’esperienza molto positiva”

Reduce dal debutto assoluto nella classe Hypercar con Genesis, Matthias Kaiser ha ripercorso il proprio weekend alla 24 Ore di Le Mans:

Prima di tutto sono un pilota appassionato, quindi ogni volta che guido una vettura, che sia una GT, una LMP o una Hypercar, mi diverto sempre. Le Mans è stata un’esperienza molto positiva per noi. A parte il problema che abbiamo avuto, il nostro passo è stato migliore del previsto e siamo riusciti a migliorare la vettura ogni volta che siamo scesi in pista. Dopo il Qatar ci mancavano chilometri e continuiamo a sviluppare la macchina ogni volta che giriamo. Anche la qualifica è stata molto positiva e pure la gara lo è stata, considerando che era la prima volta che percorrevamo così tanti chilometri consecutivi. Durante i test avevamo sempre avuto piccoli inconvenienti, mentre questa volta, a parte un problema meccanico alle sospensioni, il motore ha funzionato molto bene e nel complesso il weekend è stato davvero positivo.

Guardando al weekend di Imola, il pilota svizzero è consapevole che il successo ottenuto in precedenza porterà con sé un handicap importante:

È un circuito completamente diverso. Dopo un ottimo inizio di stagione nell’ELMS ci ritroviamo con un elevato success ballast, quindi non sarà un fine settimana semplice. Cercheremo comunque di fare del nostro meglio, anche se il peso aggiuntivo ci penalizzerà parecchio. Finora però la macchina è andata molto bene: ieri credo di aver avuto il miglior bilanciamento che abbia mai provato su una GT3. Il team sta svolgendo un ottimo lavoro sull’assetto della vettura e anche i miei compagni di squadra stanno guidando senza commettere errori, mantenendo sempre prestazioni molto elevate. Sono fiducioso.

Alla domanda se fosse speciale correre una Ferrari proprio in Italia, Kaiser ha risposto con una battuta che ha strappato un sorriso ai presenti:

No.

Ha poi spiegato il motivo:

A dire il vero ogni volta che ho corso qui non sono mai stato particolarmente fortunato. Ho disputato due gare della Porsche Cup senza grandi risultati e anche lo scorso anno nell’ELMS non è stato un weekend positivo: un piccolo errore ci ha fatto chiudere con due giri di ritardo. All’inizio dell’anno però abbiamo disputato un ottimo weekend nel WEC con Genesis, quindi vedremo come andrà.

Il pilota ha infine ricordato anche il recente successo ottenuto alla 24 Ore di Spa:

Era la mia prima volta nel GT World Challenge. Avevamo un equipaggio incredibile: uno dei migliori Bronze e due Silver con il passo di piloti professionisti. La Ferrari è stata fantastica e abbiamo svolto un lavoro perfetto, senza ricevere penalità durante tutta la gara. Siamo rimasti sempre nel giro dei leader della classe Pro e della classifica assoluta, arrivando anche a lottare in alcuni momenti per la vittoria assoluta. È stato davvero un weekend molto positivo.

Jaap van Lagen: “Nei campionati monomarca è il pilota a fare la differenza”

A chiudere la conferenza è stato Jaap van Lagen, leader della Porsche Carrera Cup Benelux dopo l’ottimo avvio di stagione a Zandvoort:

È stato un weekend davvero molto positivo. Stavo anche guidando la prima gara quando ho avuto un problema con il pedale elettronico dell’acceleratore, altrimenti avrei probabilmente vinto entrambe le gare. Le prestazioni sono state davvero molto forti, il team ha fatto un lavoro eccezionale e credo anche di avere un po’ più di esperienza degli altri qui a Imola. Ho svolto diversi test su questo circuito con la Supercup, ci ho già corso in passato e ci ho guidato anche con le monoposto. Penso quindi di poter fare una buona prestazione e non vedo l’ora di scendere in pista.

Il veterano olandese ha poi condiviso il proprio amore per i circuiti storici:

Condivido quello che ha detto Nick. Amo i circuiti vecchia scuola e anche i circuiti cittadini, quelli ricchi di storia. Sono quelli che preferisco. Qui con la Porsche si possono sfruttare molto i cordoli, anche saltandoci sopra. Ovviamente bisogna essere molto precisi, ma è davvero divertente. Le qualifiche saranno fondamentali perché sorpassare qui non è semplice, ma fa parte delle corse. Oggi abbiamo iniziato bene con un secondo posto nella prima sessione e un primo posto nella seconda, quindi speriamo di ripeterci anche domani.

Infine, van Lagen ha spiegato perché continua ad amare le competizioni monomarca:

Mi piace molto correre nei campionati monomarca perché abbiamo tutti la stessa vettura e quindi è il pilota a fare davvero la differenza. Come diceva Matthias, nelle GT esiste il sistema del ballast: se vinci vieni penalizzato con del peso aggiuntivo e il weekend successivo diventa molto difficile lottare per la vittoria. Nelle Porsche Cup, invece, come in tutti i campionati monomarca, è soprattutto il pilota a determinare il risultato. Mi piacciono le gare sprint, ma ho disputato anche tante gare endurance e diverse 24 Ore. Sono esperienze diverse. Amo profondamente il motorsport e spero di poter continuare a correre ancora per qualche anno.