GP Gran Bretagna FP1

© Scuderia Ferrari HP via X

GP Gran Bretagna, FP1: la sintesi della prima e unica sessione di prove libere

Il weekend di Silverstone è entrato nel vivo con la FP1 del GP di Gran Bretagna che ha regalato fin da subito spunti interessanti agli appassionati del Circus. A scendere per primo in pista è stato l’idolo di casa Lewis Hamilton, che ha scelto la mescola hard per affrontare il tracciato britannico. Le altre ventuno vetture lo hanno seguito a ruota, tutte equipaggiate con gli stessi pneumatici Pirelli C1. La sessione è entrata subito nel vivo.
A mettersi in testa per primo è stato Andrea Kimi Antonelli, con un crono di 1.32.579. Si è trattato però di un riferimento destinato a durare poco. Hamilton ha infatti migliorato di oltre sette decimi, issandosi al comando davanti a Russell. Nelle tornate iniziali i piloti hanno alternato giri di spinta a passaggi dedicati alla ricarica dei sistemi ibridi.
In questo scambio continuo al vertice, dopo circa dieci minuti di lavoro è stato Isack Hadjar a prendersi il miglior tempo. Nel frattempo Verstappen si è messo a guidare il gruppo inseguitore, mentre Charles Leclerc è salito fino alla quinta posizione alle spalle di Hamilton, per poi superarlo all’ottavo giro con lo stesso treno di hard. Hadjar è apparso particolarmente in forma: è stato il primo a scendere sotto l’1.31, fermando il cronometro su 1.30.696.

Antonelli e Leclerc protagonisti nel finale

Dopo quasi venti minuti di lavoro, Antonelli ha sopravanzato Hadjar prima di rientrare ai box. Al dodicesimo passaggio su gomma C1, invece, Hamilton è risalito in quarta posizione, a soli 424 millesimi dalla vetta, per poi tornare anch’egli in corsia box. Con il format Sprint resta sempre complesso interpretare il reale lavoro dei team: alcuni si concentrano sul passo gara della domenica, altri sulla distanza della Sprint.
Dopo il pit stop, Leclerc è tornato in pista con hard usate risalendo in quarta piazza, mentre le due Mercedes, giunte alla mezz’ora di sessione, si sono messe in configurazione gara avviando le simulazioni di passo. Anche le McLaren hanno provato soluzioni a maggior carico, pur segnando tempi nettamente più alti rispetto alla Mercedes. Nel frattempo Hamilton è tornato al comando con 1.30.521, sempre sullo stesso treno di hard.
Nel finale, con gomme rosse montate anche dai top team, Antonelli ha stampato il miglior crono della sessione, un 1.29.437 che ha rifilato quasi mezzo secondo al compagno Russell. Leclerc si è inserito terzo, a 566 millesimi. La sorpresa più grande, tuttavia, è arrivata proprio da Hamilton, capace di risalire in vetta con 1.29.260. La Ferrari ha mostrato un buon passo, ma resta la sensazione che i motori Mercedes conservino ancora margine.