Formula 1Gran Premio Emilia RomagnaInterviste

Elena Penazzi a F1world: “Fantastico vedere il calore che solo Imola sa dare”

A pochi giorni dal GP dell’Emilia Romagna abbiamo parlato con l’Assessore all’Autodromo di Imola

Il GP di Imola è alle porte e promette un grande spettacolo. In attesa di correre di nuovo in uno dei circuiti più storici della Formula 1 abbiamo avuto il piacere di parlare con Elena Penazzi, Assessore all’Autodromo e Grandi eventi del Comune di Imola

Manca davvero poco all’appuntamento con il Gran Premio dell’Emilia Romagna. Per l’occasione Elena Penazzi ci ha raccontato le sue impressioni e le sue aspettative per il futuro di Imola e non solo.

Vorrei iniziare l’intervista citandole una frase che lei stessa ha detto per F1world l’anno scorso: “Il mio sogno è vedere la Rivazza piena in due occasioni: per il concerto di Vasco Rossi e per il Gran Premio”. Quest’anno finalmente il sogno comincia ad avverarsi, perché Imola torna con la capienza al 100%. Quanto è importante per lei?

Mentre lei me lo dice già ho i brividi perché per me questa è una grandissima emozione. Mi ricorda il passato, quelle tribune veramente colme, la Rivazza stracolma, piena di rosso Ferrari, come tutti ce l’aspettiamo, a partire dalla Ferrari stessa. Anche Binotto domenica scorsa, dopo la vittoria di Leclerc, l’ha detto: “Entrare entrare nel paddock dalla Rivazza e vedere quella collina piena di tifosi è fantastico”.
Quindi io ribadisco questo concetto, perché è davvero fantastico vedere quel calore che solo Imola e la motor Valley sanno dare
“.

A proposito di Ferrari, l’eccellente forma della Scuderia fino ad ora può aver contribuito a riportare i tifosi alle gare?

Da un lato sì, perché sicuramente quello che noi ci auspicavamo era che la Ferrari potesse iniziare il campionato almeno nelle prime gare in una buona posizione. Mi ricordo che Giancarlo Minardi stesso lo diceva in varie riunioni: “Bè, se la Ferrari facesse dei buoni piazzamenti nelle prime gare magari noi potremmo giovarne”.
In realtà nessuno si aspettava un exploit così forte, così bello. Di sicuro sì, ha giovato, basti dire che dopo la vittoria dell’Australia in 6 ore sono stati venduti migliaia e migliaia di biglietti in più. Si punta alle oltre 100.000 presenze e alle 80.000 la domenica
“.

Nel 2020 Imola è entrata in calendario per coprire un buco dovuto al Covid, invece il contratto è stato prolungato fino al 2025. Questo dimostra che ha le carte in regola per rimanere una tappa fissa anche in futuro?

Noi speriamo di sì e stiamo proprio preparando (e prepareremo sempre di più negli anni) l’Autodromo perché sia standardizzato secondo i parametri della Formula 1 moderna. Questo include aree hospitality, le aree per i tifosi sempre più attrezzate, un Autodromo sempre più adatto allo showbusiness, insomma. Noi prima eravamo adatti alla pista, punto e basta.
Quindi sì, ci lavoreremo, lo stiamo già facendo anche quest’anno, ma abbiamo in programma di lavorare sempre di più per rimanere lì
“.

A proposito di calendari e di nuovi circuiti, quest’anno si correrà per la prima volta a Miami ed è stata appena annunciata Las Vegas per il prossimo anno. Cosa ne pensa di questa espansione verso gli Stati Uniti e cosa significa questo per la storia dello sport?

Sicuramente sono sensazioni molto diverse. Ho detto prima la parola showbusiness e quello è showbusiness, più che sport vero e proprio. Però credo che proprio in questo connubio di sport e show business, la parte di sport e di storia deve rimanere. Non è a caso che la Formula 1 abbia scelto Imola, perché Imola rappresenta la storia, il resto rappresenta showbusiness.
Sicuramente sia Miami che Las Vegas saranno sicuramente stupende, spettacolari, piene luci e colori, però la storia, come dicono anche i piloti, è un circuito come Imola, coma Spa, come Monza
“.

È proprio un contrasto tra la storia e la modernità dello sport.
Forse lo vogliono anche mantenere proprio in questo modo. Non è un caso che ci siamo anche noi in calendario in questo senso. Sicuramente tra i piloti non credo che ci sia qualcuno che direbbe “La mia pista preferita è Las Vegas”. “La mia pista preferita è Imola” invece l’ho già sentito dire da Hamilton, o da Leclerc. Anche Valentino Rossi ha detto che è una pista “esagerata”, una pista che gli è piaciuta tantissimo.
Insomma questa è gente che un po’ se ne intende di autodromi e non lo dicono di tutti. Perché Imola è tecnica, Imola è per piloti che sanno guidare
“.

Per quanto riguarda il format, Imola è una delle uniche tre gare che includono la Sprint Race. Alcuni la amano, tanti la odiano. Qual è il suo parere in merito?

Secondo me non è malissimo la Sprint Race, soprattutto fatta in pochi circuiti. Tra l’altro anche quello è un vanto, che i piloti e le squadre abbiano scelto Imola tra le tre Sprint Race di quest’anno. Credo che sia una cosa positiva in realtà, anche perché ha aumentato il numero di piloti che ottengono punti quest’anno . L’anno scorso era un po’ limitante, invece quest’anno può far la differenza, può dare quel colpo di adrenalina in più che a noi sicuramente male non fa.
In questo modo anche il sabato sarà una grandissima giornata e nel weekend ci saranno due partenze, due arrivi, due gare. Infatti a tutti quelli che mi stanno chiedendo i biglietti per la domenica io rispondo “Venite il sabato”. Il sabato forse è ancora più bello, perché è pieno di gare: Formula 1, Formula 2, Formula 3, Super Cup, in più la sprint race. Ci sono gare fino alle sette di sera
“.

Quest’anno c’è anche un regolamento del tutto nuovo, che ha cambiato lo spettacolo della Formula 1. Questo, insieme alla nuova veste della Ferrari può aver contribuito ad attirare il pubblico?

Sicuramente sì, ma in generale secondo me è merito della nuova modalità comunicativa che ha la Formula 1. Lo vedo anche nelle nuove generazioni, c’è un interesse speciale, che non c’è mai stato negli anni. Quindi è la Formula 1 stessa che ha cambiato modalità comunicativa. Adesso è più visibile, ha un approccio proprio diverso. Lo si vede ad esempio su tante cose che fanno per i giovani: mettono i dj all’arrivo, la musica, le playlist. Un approccio proprio completamente diverso, sia delle squadre che della Formula 1 stessa“.

Questo include anche i social?

Anche sui social è cambiato totalmente il modo di comunicare. Prima era un mondo più chiuso, sembrava quasi esclusivo. Invece adesso si tende all’apertura.
Ad esempio, fino a che non c’è stato il Covid c’era la sessione di autografi, c’era la fan zone. Quest’anno ritorna, anche a Imola, quindi torna la parte ludica e bella, che fa proprio vivere ai tifosi la Formula 1 in prima linea. Con i social anche chi non è in tribuna può vivere queste esperienze.
È una modalità secondo me bellissima, ed è vincente. Sicuramente in questo c’è lo zampino di quel visionario che è il nostro imolese Stefano Domenicali
“.

La saluto facendole una domanda personale: il più bel ricordo che ha di Imola?

Il ricordo più speciale che ho è quello di aver accompagnato Michael Schumacher in sala stampa dopo l’ultima vittoria del 2006“.

Elena Penazzi ci ha raccontato in anteprima anche quali saranno gli eventi collaterali durante il weekend di Imola. Saranno tantissimi e coinvolgeranno tutti i cittadini, ma di questo potrete scoprire i dettagli venerdì.

Silvia Gentile

Sono Silvia, vengo da Torino e sono laureata in Discipline della Arti, della Musica e dello Spettacolo. L'amore per la Formula 1 è nato solo qualche anno fa, in maniera improvvisa e inaspettata, ma da allora uno dei miei desideri è quello di raccontarne le vicende e i protagonisti a chiunque abbia voglia di ascoltare.

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