Formula 1Gran Premio Russia

Dalla Russia arriva una replica decisa alle parole di Domenicali

Dmitry Svishchev, presidente del Comitato della Duma di Stato per la cultura fisica e lo sport, ha risposto per le rime al CEO della Formula 1

Il Gran Premio di Sochi è stato cancellato, ma scrivere la parola “fine” sulla vicenda sarebbe forse prematuro

A inizio marzo, i vertici del Circus avevano preso la decisione di rescindere il contratto con il Gran Premio di Sochi. Negli ultimi giorni sono arrivate nuove dichiarazioni da parte di Stefano Domenicali, pesanti come macigni: il Mondiale non tornerà più in Russia. “Sono sempre stato convinto che non si possa mai dire mai”, ha dichiarato il CEO della Formula 1. “In questo caso, però, mi sento di affermare con certezza che non tratteremo più con la Russia. Non gareggeremo mai più lì”.

Parole tanto forti non potevano passare inosservate, e infatti la replica è puntualmente arrivata. Dmitry Svishchev, presidente del Comitato della Duma di Stato per la cultura fisica e lo sport, ha risposto per le rime al CEO della Formula 1, contraddicendone alcune tesi e cercando di analizzare la questione sotto una luce diversa: siamo proprio sicuri che il Circus non tornerà in Russia?

“I principi dello sport sono stati del tutto trascurati”

Voglio porre l’accento sulle parole di Domenicali, secondo cui la Formula 1 non correrà più in Russia”, ha esordito Svishchev. “Credo che, prima di rilasciare certe dichiarazioni, farebbe bene a guardare con molta attenzione al suo contratto. Per quanto tempo potrà durare? Due, tre anni? Domenicali è un dipendente, e quando fa simili affermazioni dovrebbe parlare soltanto in relazione alla durata del suo contratto”.

Svishchev ha sollevato anche un altro problema: la Formula 1 si sta rifiutando di restituire la cifra pagata anticipatamente dagli organizzatori del Gran Premio di Sochi. “Se l’evento è cancellato, sarebbe piacevole che ci fosse reso quello che abbiamo corrisposto. Non vuoi gareggiare in Russia? Bene, allora restituisci i soldi che sono già stati pagati per organizzare la competizione. È tutto molto simile a un imbroglio, una truffa in stile anni ’90. Mi sembra che in questa vicenda i principi che dovrebbero regolare lo sport siano stati dimenticati completamente“.

Credo che le relazioni del mondo dello sport con la Russia si riavvicineranno alla normalità in un futuro prossimo”, ha proseguito Svishchev, “e a quel punto saremo di nuovo inclusi nella comunità sportiva mondiale. Domenicali dovrebbe ponderare molto attentamente le sue parole. Dal canto nostro, valuteremo la possibilità di chiedere un risarcimento per il danno finanziario e morale. Quantomeno, io spero che gli organizzatori del nostro Gran Premio agiscano in questo modo”, ha concluso il presidente.

 

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio