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Cosa aspettarci dalla griglia di Formula 1 nel 2022?

Apposta la firma di Guanyu Zhou sul contratto Alfa Romeo, il volto della classe regina per il prossimo anno è ormai noto; analizziamo insieme quali saranno le dinamiche dei diversi team

Il Campionato di quest’anno è ancora ben lontano dalla conclusione, ma possiamo già farci un’idea di quello che sarà l’aspetto della prossima stagione

Con l’annuncio dell’arrivo nella massima categoria di Guanyu Zhou, in sostituzione di Antonio Giovinazzi che si trasferirà in Formula E, la griglia ufficiale della prossima stagione è finalmente completa. Per quello che si presenta come un anno ricco di dubbi, con un nuovo cambio regolamentare che dovrebbe (si spera!) stravolgere un po’ gli equilibri stabilizzatisi già da qualche tempo, le decisioni delle dieci squadre sono state disparate. C’è chi ha voluto mantenere la propria continuità, affidandosi a piloti che già conoscessero la monoposto e il team. Chi, invece, ha dato alla propria scuderia un look totalmente nuovo. Ecco la panoramica delle scuderie che potrebbero decidere le sorti del Campionato di Formula 1 2022.

I TOP TEAM, FRA CONTINUITÀ E NUOVE SCOMMESSE NELLA FORMULA 1 DEL 2022

Tra i punti più piccanti della Formula 1 del 2022 domina sicuramente il passaggio di George Russell in Mercedes. Dopo ben cinque anni, il tanto criticato Valtteri Bottas è pronto a fare le valigie, e a lasciare il suo posticino da scudiero al giovane Russell. Relegato in Williams già da fin troppo tempo. Dal talento innegabile, di cui abbiamo potuto ricevere giusto un assaggio quest’anno, grazie alle incredibili qualifiche in Belgio, il dubbio più grande circonda il rapporto che andrà a instaurarsi fra i due britannici del team di Brackley.

f1 2022 lineup piloti
Credits: F1.com

Lasciato latente in una scuderia inferiore, mentre alcuni dei suo compagni delle formule minori (Norris e Leclerc) già si vedevano affidati a una vettura capace di lottare per il podio, Russell proverà a sfruttare al massimo la sua occasione? O sarà intimorito dal Sir al volante dell’altra Mercedes, alla ricerca del Mondiale (numero otto o numero nove?) che contribuirà ancor di più a segnare il suo nome sulle pagine d’oro della storia del nostro sport?

Credits: Pirelli press area

Più cauta, invece, la decisione del team di Milton Keynes. L’olandese, attualmente in testa alla classifica del Mondiale, ha un contratto fino al 2023. E Sergio Perez, grazie alla buona prestazione di questa stagione, lo affiancherà nuovamente. Una scelta che può rivelarsi adeguata, in vista di un cambio regolamentare che potrebbe portare già non poche difficoltà ai team. Consolidata la presenza di Verstappen, e con Perez forte della prima esperienza di quest’anno, le performance della coppia Red Bull potranno essere una garanzia.

STABILITA’ NEI TEAM IN CRESCITA: MCLAREN E FERRARI

Le due vecchie rivali, che quest’anno si contendono il terzo posto del Campionato, sanno di avere entrambe un’importantissima opportunità nel 2022. La McLaren, che dopo gli scorsi anni bui sta mostrando dal 2020 segni di risalita. E la Scuderia del Cavallino, la quale, nonostante l’ottimo lavoro svolto per questa stagione al confronto di quella precedente, ha lasciato ai tifosi della Rossa la sete di quelle vittorie che mancano da troppo tempo ormai.

Credits: Pirelli press area

In una circostanza del genere, non c’è stata forse decisione migliore di quella di mantenere la stabilità creatasi durante questa stagione. Il 2021 ha rappresentato, sia per Sainz sia per Ricciardo, l’anno in cui prendere confidenza con il nuovo team e la nuova vettura. Ed entrambi, a fine Campionato, potranno dirsi quantomeno soddisfatti delle prime riuscite: da una parte l’ottima stagione dello spagnolo, ammirata da tutti. Dall’altra un Ricciardo che, seppur con qualche scivolone, è riuscito nell’impresa di portare al team papaya la prima vittoria dal 2012.

Le dinamiche scelte dalle due squadre sembrano essenzialmente le stesse: affiancare a un giovane talento, i possibili Campioni della Formula 1 del domani, ancora influenzati da quel po’ di inesperienza che fuoriesce soprattutto nei punti critici della gara, un pilota già affermato. Il quale porta al duo quella maturità necessaria nelle condizioni più difficili. Quest’anno è stata la coppia Ferrari a rivelarsi la più equilibrata e la meglio riuscita in pista. Ma nulla toglie che il prossimo anno, con più consapevolezza da parte di Ricciardo, anche il duo dell’australiano e del giovane Norris possa fare scintille.

L’ASPETTO DI META’ CLASSIFICA NELLA FORMULA 1 DEL 2022

Vedremo gli stessi volti anche nei box AlphaTauri, Alpine e Aston Martin. Fra questi team, impegnati fra loro quest’anno in un’appassionante lotta al quinto posto (nella quale a capeggiare ora sono Alpine e AlphaTauri a pari punti, con l’Aston Martin distaccata di 44 lunghezze), agli ultimi due continuare a scommettere sulle proprie forze già consolidate non può far altro che bene. Entrambe le squadre si sono affidate a una coppia formata da un giovane pilota e un veterano della massima categoria, il due volte campione del mondo Fernando Alonso per Alpine e il quattro volte Sebastian Vettel per Aston Martin.

Le due scuderie continuano a investire in progetti futuri (famoso è l’obiettivo di Lawrence Stroll di portare il suo team alla vittoria del titolo per il 2025), e mantenere una buona stabilità è necessario in queste fasi di sviluppo. L’AlphaTauri invece persiste nella sua natura di campo di “allenamento” per i giovani rookie: da questa prospettiva, il sedile riservato a Tsunoda avrebbe una sua ragione. Insoddisfacente potrebbe sembrare, invece, la permanenza di Gasly: il francese, vincitore di Monza nel 2020, ha dato più volte prova quest’anno di meritare un posto in una vettura più importante.

Formula 2022
Credits: Pirelli press area

LE DIVERSE DECISIONI DEI TEAM MINORI

Giungendo ai team minori, la scelta di questi ultimi tre è stata totalmente diversa per ciascuno di loro. La Haas approderà alla stagione 2022 con la stessa coppia di piloti di quest’anno: Nikita Mazepin e Mick Schumacher. I due venivano entrambi dalla Formula 2, e la loro stagione da principianti si è mostrata costellata di problematiche derivate sia dall’inesperienza sia dalle inefficienze della monoposto. In un team prossimo alla crisi, dipendente soltanto dagli sponsor portati proprio dai suddetti piloti.

In Williams l’approdo di Russell in Mercedes ha costretto a cambiare metà facciata del team. Sebbene infatti rimanga Nicholas Latifi, quest’ultimo sarà affiancato dal ritrovato Alex Albon. Il quale avrà l’occasione di ritornare in Formula 1, sebbene in un team minore, dopo gli alti e bassi dei suoi due anni nella famiglia Red Bull. Cambiamento radicale, invece, per l’Alfa Romeo: a seguito del ritiro del campione iridato Kimi Raikkonen, e alla sostituzione di Giovinazzi, il team sarà composto dal reduce Valtteri Bottas e da quello che, l’anno prossimo, sarà l’unico nuovo rookie della stagione. E il primo pilota cinese (permanente) in Formula 1: Guanyu Zhou.

Credits: Pirelli press area

 

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Sono appassionata di letteratura e di teatro, e studio per poter specializzarmi in questi due campi. Con la Formula 1 e i motori è stato amore a prima vista. Tifosa della Rossa nonostante tutto, la Formula 1 è tra le cose che più mi emozionano al mondo. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

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