DichiarazioniFormula 1Gran Premio Arabia Saudita

Il circuito di Jeddah avrà una comunanza con la Dakar

Una parte del tracciato dell’Arabia Saudita è già conosciuto nel mondo del motorsport, in quanto è stato più volte percorso dalla Dakar

Il secondo settore del circuito cittadino disegnato da Hermann Tilke viene già percorso dai piloti della Dakar

L’Arabia Saudita ha presentato ieri il circuito di Jeddah, tracciato che farà esordire la Formula 1 nel Paese mediorientale. La pista cercherà di diventare la tappa cittadina più veloce del Mondiale: 27 curve, tanta velocità, muri stretti e una configurazione molto particolare cercheranno di dare spettacolo. Tutto questo in un luogo in cui il motorsport non sarà esordiente, dato che è già percorso dalla Dakar.

I sauditi cercheranno di sorprendere con il circuito sulle rive del Mar Rosso, che ha già impressionato, per lo splendore naturalistico, gli spettatori della Dakar. In un certo senso, nella progettazione del circuito si è tenuto conto anche di quel contrasto che il territorio offre tra sabbia e mare. Negli ultimi anni, l’Arabia Saudita ha ospitato sia la Formula E che la Dakar. Anche per questo motivo, Riyad ha deciso di costruire il circuito di Jeddah per raggiungere gli spettatori della Classe Regina del motorsport.

IL CIRCUITO DI JEDDAH E LA DAKAR

Ivan Cruz, Global Operation Manager di Buggyra Racing, “abbonata” della Dakar, ha raccontato ai cronisti di soymotor.com le peculiarità dell’area. Nello specifico, il dirigente sportivo ha descritto la parte del tracciato dalla curva 14 alla 16, accanto alla moschea Al Rahma.

“Sul lato sinistro, puoi vedere una moschea – ha affermato Cruz – in una zona bonificata dal mare e, appena dentro quella che sarebbe stata la curva a sinistra che porta al mare, c’era una delle poche zone di lavoro della Dakar 2020. Il tracciato è realizzato in una specie di viale che si snoda lungo il mare. È abbastanza ventoso perché è vicino al mare e la zona è molto polverosa, quindi non sarei sorpreso se la polvere e l’umidità si mescolassero se ci fossero determinate condizioni meteo”.

“Le strade adiacenti sono molto abbandonate e sporche, piene di polvere. L’asfalto in generale è molto buono, anche se suppongo che lo controlleranno prima del Gran Premio”. La Formula 1 ha promesso una larghezza che va dai 10 ai 15 metri, per facilitare i sorpassi. Secondo Cruz, nell’area “ci sono zone a due corsie e altre zone a quattro corsie, ma a volte con passaggi un po’ complicati. Per Cruz, infine, la maggior parte delle 27 curve della pista saranno ispirate al primo settore di Austin.

Amedeo Barbagallo

Catania, 2001. Studio Filosofia e curo un Blog. Collaboro con F1world. Sono l'autore del libro "I ragazzi che salvarono il mondo", Santelli Editore.

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