DichiarazioniFormula 1

Che Hamilton stiamo vedendo in questo 2022?

C’è chi sostiene che Hamilton negli ultimi mesi sia peggiorato molto a livello di guida, ma è davvero così?

Le buone performance di Russell e le difficoltà generali della W13 hanno portato alcun fans a pensare che Hamilton non sia più quello di una volta

Negli anni in cui Lewis Hamilton e la Mercedes hanno monopolizzato la Formula 1 portandosi a casa 8 titoli costruttori nessuno ha mai messo in discussione le loro capacità. Ora, però, ai problemi corrispondono le polemiche ed i quesiti Se su George Russell potevano esserci dei dubbi, avendo questi sempre guidato una vettura da bassa classifica, le performance durante questa prima parte li hanno subito messi a tacere. Grazie ai suoi tre podi e ai suoi 99 punti in classifica infatti il britannico si trova meritatamente sopra al compagno di squadra Lewis Hamilton. Questa situazione ha fornito ulteriori appigli agli haters del campione britannico.

Una serie di sfortunati eventi, tra safety car e contatti inaspettati, non hanno infatti permesso a Lewis di esprimersi al massimo del suo potenziale. Cosa che fino all’anno scorso riusciva a fare benissimo. Per non parlare poi delle condizioni in cui guida la sua W13. Il porpoising lo sta mettendo spalle contro muro, provocandogli importanti fastidi alla guida. E se non si è tranquilli e confortevoli nel condurre una monoposto ad oltre 300 km/h, non gli si può certo chiedere la luna. Le condizioni in cui è uscito dalla vettura alla conclusione del GP di Azerbaijan hanno sconvolto un po’ tutti nel paddok e non solo.

Wolff: “Lewis non è affatto peggiorato”

Ecco che in una situazione scomoda come la seguente, è subentrato anche il Team Principal Toto Wolff a difesa delle performance dell’inglese. Alle accuse di un Lewis peggiore, Toto ha così replicato: “No, non penso affatto che sia così. Anzi, non è mai stato in forma come adesso. E’ la miglior versione di se stesso. Da Abu Dhabi 2021 sono passati 4 mesi, ed in questo lasso di tempo non è che perdi tutte le tue capacità”.

Per quanto concerne la differente situazione di classifica di George e Lewis, anche in questo caso Toto Wolff è molto analitico nel commentare la vicenda. Russell e Hamilton hanno approcciato alla W13 in modo diverso. Stanno procedendo allo sviluppo della monoposto in due maniere differenti. In questa fase George ha più confidenza, ma ciò non scredita Lewis in nessun modo. Basti guardare quanto fatto da lui in Spagna, dove dall’ultima posizione ha concluso quinto”. Ha continuato poi Toto: “L’approccio di entrambi è molto professionale. Gli è stata data una monoposto incapace di lottare per il gradino più alto del podio, e stanno entrambi cercando, alla loro maniera, di venirne a capo“.

Hamilton, per esempio, sta optando (come si è visto anche a Baku) per un assetto più estremo, sperimentale, che sicuramente darà i suoi frutti nel lungo termine. Credo che, fino a che la monoposto non sarà in grado di lottare con i top team, la differenza tra i nostri piloti sarà minima, e che sia dunque sbagliato dire ‘George sta chiaramente sovrastando Lewis’ o viceversa. Il genio che Lewis ha dimostrato in Spagna ci dimostra come sia ancora un pilota di altissimo livello, il migliore del paddock. Lui e George devono solo collaborare per riportare la Mercedes nelle posizioni che merita”.

Gabriele Bonciani

Gabriele Bonciani

Fiorentino, laureato in Economia e Turismo, grandissimo amante delle quattro ruote. Mi sono innamorato della Ferrari grazie a Vettel, che mi faceva urlare ed emozionare davanti allo schermo. Poter scrivere del mio sport preferito mi rende orgoglioso e voglio coltivare sempre più questa passione. Nella speranza di tornare a gioire al più presto... #essereFerrari

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