DichiarazioniFormula 1

Caso Horner, anche i vertici Ford chiedono trasparenza

I vertici del colosso automobilistico americano chiedono chiarezza su quanto sta accadendo al team principal della scuderia di Milton Keynes

L’indagine di Christian Horner non ha ancora un verdetto, spingendo Ford, futuro partner di Red Bull, a scrivere una lettera affinché la scuderia di Milton Keynes porti a termine l’indagine sulle accuse mosse al suo TP in tempi brevi

Il caso Horner si infittisce di lunghe attese. Dopo l’inchiesta interna di Red Bull ai danni del loro team principal a causa di file compromettenti rivolti ad una dipendente, la situazione ha preso pieghe inaspettate. Numerosi i media che danno per conclusa la collaborazione tra Horner e Red Bull, la quale dovrebbe essere ufficializzata poco prima del GP del Bahrain. Ma le lunghe attese sul verdetto lasciano a desiderare a molti, tra cui Ford.

Il colosso americano,( che sarà un futuro partner di Red Bull a partire dalla stagione 2026), ha deciso di prendere provvedimenti in nome della chiarezza e della trasparenza: “Come abbiamo indicato in precedenza, senza una risposta soddisfacente, i valori di Ford non sono negoziabili ha dichiarato il CEO Jim Farley – “È fondamentale che i nostri partner nelle corse condividano e dimostrino un impegno genuino verso quegli stessi valori. Io e il mio team siamo disponibili in qualsiasi momento per discutere di questa questione. Rimaniamo insistenti e fiduciosi in una soluzione che tutti possiamo sostenere”.

Collaborazione che giunge al capolinea ancor prima di iniziare?

La lettera è poi continuata: “Siamo allo stesso modo frustrati dalla mancanza di piena trasparenza riguardo a questa questione con noi, i vostri partner aziendali, e non vediamo l’ora di ricevere un resoconto completo di tutti i risultati.” Si è conclusa invitando ad “un’attenzione tempestiva e seria” della questione.

L’intervento del CEO è arrivato subito dopo che il capo della Ford Motorsport, Mark Rushbrook. Ha dichiarato che il colosso automobilistico statunitense si aspetta “standard molto elevati di comportamento e integrità” dai loro partner. Ecco cosa ha ammesso all’Associated Press: “Come azienda a conduzione familiare e che si attiene a standard molto elevati di comportamento e integrità, ci aspettiamo lo stesso dai nostri partner. Ci sembra, che la Red Bull stia prendendo la situazione molto sul serio. E ovviamente siamo anche preoccupati per il loro marchio.” Non ci resta dunque che attendere che piega prenderà l’inchiesta sul TP Red Bull.

Valeria Caravella

La formula 1 è sempre stata una costante nella mia vita, sin da quando la guardavo a cavalcioni sulle gambe del mio papà. Ad oggi c'è la sto mettendo tutta per rendere la mia passione, il mio lavoro.

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