Formula 1

Caso Aston Martin, Stroll e Wolff sotto investigazione

A lanciare la notizia è Le Journal de Montréal. La Financial Conduct Authority del Regno Unito starebbe indagando al numero uno di AM e al TP austriaco per insider trading.

Toto Wolff e Lawrence Stroll sono finiti sotto l’occhio del ciclone. La notizia è che entrambi sarebbero indagati per attività non propriamente lecite in materia finanziaria

Una notizia che ha del clamoroso proveniente da oltreoceano, e più precisamente dal quotidiano canadese Le Journal de Montréal. Le autorità dedite alla vigilanza finanziaria (prima tedesche e ora inglesi) starebbero indagando a Toto Wolff e a Lawrence Stroll con l’accusa di insider trading. Al centro della questione c’è l’acquisizione da parte dell’austriaco delle quote (0.95%) di Aston Martin in data aprile 2020 dal valore presumibilmente di 36 milioni di dollari.

TANTI, TROPPI INTERESSI

Che cos’è l’insider trading? È un reato consistente nell’abuso di informazioni privilegiate (per intenderci, di dati non di pubblico dominio) durante la compravendita di asset finanziari. Pratica che implica un indebito vantaggio economico. La questione vedrebbe quindi Toto Wolff reo di essere venuto a conoscenza (prima del suo investimento) che da lì a poco il valore di Aston Martin sarebbe potuto crescere.

Come poi avvenuto di oltre il 60%. Grazie a cosa? Grazie all’interessamento di Mercedes in un consistente numero di quote della società inglese, e grazie alla nomina a CEO di Tobias Moers precedentemente a capo della sezione AMG.

Va tenuto a mente che Wolff non è solo un uomo di sport. L’ex pilota ricopre un ruolo di peso all’interno del mondo Mercedes per via delle quote da lui detenute (il 30% fino a dicembre 2020, e oggi il 33,3%). Condizione che lo porta a poter sapere dei possibili movimenti intrapresi da quelli di Stoccarda. E in caso, Lawarence Stroll lo sapeva?

Se la portavoce Aston Martin ha dichiarato di non aver nulla da dire; il responsabile delle comunicazioni Mercedes ha commentato la vicenda affermando che l’austriaco non era a conoscenza delle future operazioni. Per il momento sarebbe il turno della Financial Conduct Authority britannica d’indagare sul caso dato che le azioni di AM sono quotate alla Borsa di Londra.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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