DichiarazioniFormula 1Gran Premio Arabia Saudita

Carey: “Il GP dell’Arabia Saudita avrà un impatto positivo”

Il presidente della Formula 1 ha sostenuto che la tappa in Arabia Saudita nel 2021 regalerà spettacolo e aiuterà a unire culture diverse

Carey crede che l’aggiunta del GP dell’Arabia Saudita nel calendario 2021 avrà un impatto positivo

La Formula 1 ha recentemente annunciato il calendario della stagione 2021. Per la maggior parte si tratta di circuiti storici come quelli di Monza, Spa e Silverstone; tuttavia, ci saranno anche delle novità. Tra i nuovi appuntamenti è stato confermato un GP notturno in Arabia Saudita. Ciò ha scatenato accese discussioni tra gli appassionati. In particolar modo, alcune associazioni hanno protesto poiché non ritengono sia corretto correre in un paese che nega i diritti umani; soprattutto dopo la campagna portata avanti dalla Formula 1.

Infatti, quest’anno il Cirus ha deciso di scendere in pista sfoggiando lo slogan “We race as one” per lottare contro le disuguaglianze e il Covid19. Le squadre e i piloti in griglia hanno preso posizione contro il razzismo e qualsiasi forma di discriminazione. Si tratta di piccoli gesti che veicolano però un messaggio dal valore inestimabile. In questo modo, la Formula 1 si è schierata contro una delle piaghe che più affligge il mondo.

“LA FORMULA 1 AVVICINERÀ LE DIVERSE CULTURE”

Nonostante le critiche Carey, CEO della Formula 1, si è detto convinto che il GP dell’Arabia Saudita possa avere un impatto positivo sul paese e sullo sport. Infatti, crede che la gara a Jeddah regalerà uno spettacolo nuovo e aiuterà a unire culture diverse.

Ai colleghi di Channel 4 ha recentemnete dichiarato: Siamo entusiasti di andare in Arabia Saudita. Penso che organizzeranno uno vero spettacolo per la gara. Ciò che rende speciale questo sport è gareggiare in un ambiente incredibile, con tanta energia ed entusiasmo. Ce la faremo. – Ha poi aggiunto – Per quanto riguarda le preoccupazioni, lo sport e il mondo hanno bisogno di luoghi in cui poter attraversare i confini e riunire culture diverse. Lo sport ha sempre svolto questo ruolo e penso che saremo tutti entusiasti di farlo anche in Arabia Saudita”.

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Chiara De Bastiani

Sono Chiara, ho 20 anni e studio scienze e tecniche psicologiche. Sono appassionata di motori e il mio amore per la Formula 1 è cresciuto piano piano insieme a me. Infatti, la seguo sin da quando ero piccolina, grazie a mio papà. Ho molte altre passioni e interessi che coltivo tra cui la danza, i viaggi, la montagna, la musica e l'arte. Sono un'inguaribile sognatrice che spera un giorno di poter lavorare in questo mondo fatto di passione, motori ed emozioni.

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