Formula 1Test Bahrain

Cara RB19, sei pro Verstappen o Perez?

Scopriamo, attraverso le parole dei piloti, quale direzione ha preso la monoposto di Milton Keynes

Max Verstappen e Sergio Perez hanno chiaramente due stili di guida opposti anche se, al momento, la RB19 riesce a soddisfare le richieste di entrambi

I test pre-stagionali ci hanno lasciato una Red Bull in grande forma. La RB19 sin dai primi giri si è dimostrata una monoposto ben bilanciata e soprattutto in grado di accontentare sia Verstappen che Perez. Non poteva essere altrimenti, dal momento che la nuova vettura non è altro che un’evoluzione dell’antenata RB18 (capace di vincere 17 gare su 22). Tuttavia nella scorsa stagione un vero e proprio equilibrio non c’era mai stato, con una monoposto all’inizio in sovrappeso e quindi parecchio sottosterzante (caratteristica prediletta dal pilota messicano). Una volta ridotti i chili, però, ecco l’effetto contrario: vettura più precisa in ingresso curva e posteriore instabile, ribaltando così la situazione in favore dell’olandese.

Di questo ne ha parlato l’attuale consulente di Red Bull, Helmut Marko, ai microfoni di Sky Sport De, sottolineando la duttilità della RB19. “Checo è un pilota a cui piace una vettura più docile, per questo all’inizio dello scorso anno performava meglio. Man mano che lo sviluppo procedeva ha preso sempre più la direzione di Max, il quale preferisce un anteriore forte. La tre giorni di test invece ha dimostrato come la nuova monoposto sia molto più equilibrata in termini di feeling: “Sembra proprio che siamo riusciti a trovare una soluzione che permette a entrambi i piloti di mostrare le loro qualità”.

Una vettura che fa sentire i piloti nella condizione di rendere al meglio, ma sarà così per l’intera annata?

A smentire quanto affermato precedentemente ci ha pensato lo stesso Max Verstappen. Sebbene sia piuttosto noto che il Campione del Mondo riesca a gestire un retrotreno nervoso, l’olandese ha dichiarato come spesso si sia dovuto adattare a questa caratteristica delle vetture di Milton Keynes. “A dire il vero, le monoposto hanno sempre avuto un ottimo anteriore. Come pilota bisogna sapersi adeguare come ho fatto io da quando sono arrivato in Red Bull”, ha detto. Il due volte iridato ha tenuto a specificare il fatto che non possegga un vero e proprio stile di guida: “Se me lo chiedessero non saprei rispondere. Cerco semplicemente di adattarmi al meglio in ogni situazione, è questo il segreto”.

A fargli eco è proprio Sergio Perez che, parlando delle sue preferenze al volante, ha sottolineato come il suo compagno di squadra sia stato rapido ad adeguarsi a quello che richiedeva la RB18. “Sono pochi i piloti a cui piace il sottosterzo. – afferma – Rispetto a me, Max è più abile quando si tratta di gestire un posteriore instabile”. Chiosando, il messicano ha voluto sottolineare il fatto che entrambi vadano nella medesima direzione: “Tutti e due prediligiamo un buon anteriore, resta solo da capire quanto sia stabile il retrotreno. Io e Max abbiamo le stesse vedute, quindi al momento la base della RB19 è buona. Come detto da Checo: “al momento”. Esatto, perchè solo weekend dopo weekend capiremo se tutto rimarrà così oppure se la musica cambierà.

Martina Luraghi

Amante dello sport: a primeggiare sono ovviamente i motori, ma anche il calcio e un pizzico di tennis. Tra gli altri interessi spiccano la musica e tutto ciò che riguarda il Giappone, da cui nasce la mia voglia di viaggiare. Il mio grande obbiettivo è far diventare la mia passione un vero e proprio lavoro, arrivando a girare per i paddock di tutto il Mondiale di Formula 1. "Believe it." è da sempre il mio motto che rispecchia il mio carattere ambizioso e la determinazione che ho nel raggiungere i miei sogni. Può sembrare banale, ma voglio svegliarmi la mattina essendo felice perchè faccio quello che amo.

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