Curiosità dalla F1Formula 1

Calendario 2021 di Formula 1, cambiamenti in vista?

Il clima d’incertezza dovuto alla pandemia non sembra attenuarsi. E per il finale di stagione sembrano non essere pochi i GP messi in discussione

Un finale di stagione a rischio che vede diversi GP in dubbio. La Formula 1 lavora nel cercare delle alternative da inserire eventualmente in calendario

A causa della pandemia da Covid-19 lo scorso anno abbiamo assistito a una rivoluzione del calendario. E pure in questo 2021 le tappe previste in futuro non sono del tutto sicure di essere corse. L’ultimo a saltare è stato il GP d’Australia, che doveva disputarsi tra il 19 e il 21 di novembre. Ma altri sono a rischio: come quello che è in programma a Suzuka (8-10 ottobre). Come riportato da SoyMotor, davanti a tali eventualità la Formula 1 sta cercando delle alternative: tra cui quella del Qatar o quella di un doppio appuntamento ad Austin.

Facendo il caso del Giappone a mettere in dubbio il GP sono le restrizioni e il clima d’incertezza. Nemmeno la MotoGP correrà al Motegi, mentre le imminenti Olimpiadi sì che verranno disputate ma non senza polemiche. I giochi, arrivati alla XXXII edizione, sono stati quasi una costrizione per il paese del Sol Levante che sembra voler evitare i grandi eventi.

POSSIBILI STRAVOLGIMENTI

Allo stato delle cose il Circus dovrebbe affrontare una tripletta tra l’ultimo fine settimana di settembre e i primi due d’ottobre (Russia, Turchia e Giappone). Ma se dovesse venir meno la tappa di Suzuka si sta pensando di eliminare questo filotto a favore di una doppietta con il GP di Russia e di Turchia, e di una nuova tripletta con due gare in Texas a cui si aggiungerebbe il GP del Messico (anche se pure la corsa a Città del Messico è stata messa in dubbio).

E come questi, un’incognita è rappresentata dal Brasile. Correre a Interlagos significherebbe per i team una quarantena obbligatoria di quattordici giorni, per via del fatto che il Brasile è uno di quei paesi considerati a rischio. Per ciò l’idea sarebbe di saltare l’America del Sud per trasferirsi prematuramente nel Golfo Persico. Più precisamente, per correre nuovamente in Bahrain sul tracciato esterno di Sakhir.

Al posto della già cancellata Melbourne il candidato in pole pare il Qatar. Con l’inserimento di Doha la Formula 1 non sarebbe obbligata a fare grandi spostamenti per la fine della stagione rimanendo nell’area della penisola arabica (Qatar, Arabia Saudita e Abu Dhabi). Pare quindi che alla stabilità dei primi GP dell’anno (principalmente europei) si contrapporrà una certa insicurezza in calendario per la fine del 2021.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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