DichiarazioniFormula 1

Button su Hamilton: “La Formula 1 è uno sport anche mentale”

Il campione del mondo 2009 pone l’accento sull’importanza della componente psicologica per i piloti

Jenson è convinto che l’ex compagno di squadra saprà ritrovare la competitività al momento smarrita

In Formula 1 la componente mentale è importante quanto quella fisica: ne è convinto Jenson Button, che ha affrontato l’argomento in relazione al momento attraversato da Lewis Hamilton. Il campione britannico è in netta difficoltà. Nelle prime sette gare della stagione ha conquistato 50 punti, per un deludente sesto posto in classifica piloti. Risalire la china non sarà facile, ma Hamilton ha il dovere morale di provarci, e Button è convinto che le possibilità non mancheranno.

“Se Lewis avrà la volontà di provarci, saprà tornare competitivo”

Credo che il grande cambiamento, per Lewis, sia che sta guidando una monoposto che non è competitiva quanto quelle a cui lui era abituato”, ha spiegato Button al “Chris Evans Show” su Virgin Radio. “Lewis è in lizza per il campionato del mondo dal 2014. Il suo compagno di squadra, il promettente George Russell, è arrivato da poco, ed è stato subito competitivo. George guida una monoposto migliore di quelle che ha avuto in precedenza: questo gli ha dato molta fiducia, e lo ha incoraggiato a spingere di più”.

Al tempo stesso, probabilmente Lewis non ha molta confidenza con la vettura, e non riesce a sfruttarla al massimo. Quando sei reduce da una striscia di gare negative, ne risenti dal punto di vista mentale”, ha proseguito Button. “La Formula 1 è uno sport mentale, non solo fisico. Ma Lewis, come tutti sappiamo, è uno dei migliori del mondo, se non il migliore in assoluto, quando si tratta di guidare una monoposto di Formula 1″.

Se avrà la volontà di provarci, sono convinto che saprà tornare competitivo. Questo è il nodo della questione, a mio avviso. Forse lui è convinto che la sua carriera in Formula 1 sia ai titoli di coda, e potrebbe aver voglia di fare qualcos’altro. Chi può saperlo? Ma Lewis, se avrà nuovamente a disposizione una monoposto abbastanza buona per competere, tornerà a vincere le gare“, ha concluso Button, confidando nelle sconfinate risorse del connazionale.

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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