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Jenson Button: “Formula 1 interessante. Dovrebbe spopolare più di Pokemon Go!”

Jenson Button ritiene che se la Formula 1 venisse proposta come Pokemon Go, spopolerebbe anche tra i giovani

A una settimana dall’annuncio dell’acquisto della F1 da parte di Liberty Media, Jenson Button dice la propria formulando un paragone alquanto bizzarro ma efficace. Secondo il pilota della McLaren-Honda, la nuova gestione dovrebbe rendere la categoria più interessante del gioco “Pokemon Go”, diffusissimo tra i giovani a partire da luglio.

Ormai definita malata da oltre due anni, con una progressiva perdita di spettatori, la Formula 1 deve essere guarita dai nuovi proprietari, che inizieranno concentrarsi sul coinvolgere una fascia di età più bassa rispetto a quella che costituisce l’attuale fanbase.

“Per quanto ho visto, sono interessati ad avere un pubblico molto più giovane, che è un’altra cosa di cui abbiamo bisogno. -ha esordito- L’età media è decisamente troppo alta considerando che abbiamo un 18 enne sulla griglia di partenza. Credo che questa età media vada dagli ultratrentenni ai quarantenni, e questo deve cambiare. Dobbiamo mirare ai ragazzi e alla nuova generazione”. 

“La Formula 1 è uno sport altamente avanzato dal punto di vista tecnologico, quindi ci si aspetterebbe di avere un grande interesse tra i ragazzi ma non c’è. Ma non appena metteranno il proprio naso in questo sport, se ne innamoreranno”.

I giovani sono ormai il principale veicolo di tendenze e informazioni, in una società che si trasferisce sempre di più nel virtuale. Facendo conoscere lo sport a loro, il gioco è fatto: basta una condivisione sui social network per acquisire maggiore engagement.

Rimanendo nell’ambito social, Button da Singapore ha postato un video con un fiume di persone con lo sguardo fisso sui propri cellulari intente a camminare verso lo stesso punto per catturare un Pokemon raro. Jenson Button, malgrado sia piuttosto attivo sulle piattaforme virtuali come la maggior parte dei colleghi, evidentemente non condivide la moda di Pokemon Go, che palesemente esercita un controllo eccessivo sulle masse.

“Ho filmato il video ieri sera, ero al centro commerciale e l’ho postato, ed è la cosa più orrenda che io abbia mai visto! Avete mai visto i film sul futuro, su come le persone diventeranno? Questo ieri sera al centro commerciale. Tutte queste persone camminavano nella stessa direzione. Sapete il perché? I Pokemon. Devono esserci state almeno 2000 persone che camminavano verso un punto, passando per il centro commerciale, attraversando la strada perché c’era un Pokemon da catturare…” 

Il pilota britannico sostiene infatti che se la Formula 1 venisse promossa e diffusa nel modo mirato e strategico di Pokemon Go, potrebbe spopolare più del suddetto videogame, superandolo inoltre in contenuti e scopi.

“Non so neanche cosa se ne faccia la gente. Si vincono soldi? Regalano premi? Cioccolata? Certamente lo si farebbe per la cioccolata…ma per favore, la Formula 1 non è più interessante di quello? Io credo che lo debba essere e che lo sia! Se si riesce a interessare così tanta gente da un cellulare a spostare qualcosa in un puntino giallo che non è nemmeno lì, non lo si tocca nemmeno, possiamo decisamente rendere la Formula 1 migliore di così” ha concluso.

 

 

Beatrice Zamuner

Mi chiamo Beatrice, ho 20 anni e faccio parte di F1World da 4 anni. Ho frequentato il Liceo Classico Franchetti a Mestre e ora studio lingue a Ca Foscari. Da un anno scrivo anche in inglese e attualmente scrivo e realizzo video per MotorLAT. L’interesse per la F1 è nato dalle vittorie di un giovane ma carismatico Fernando Alonso. Da grande vorrei diventare giornalista sportiva, perché ritengo che unire passione e professione sia la cosa migliore che un individuo possa attuare in tutta la propria vita.

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