DichiarazioniFormula 1

Buemi: “Non sarebbe giusto correre in questa situazione”

Il pilota di Formula E ha dichirato di essere favorevole alla sospensione dei campionati, per poter gestire l’emergenza sanitaria

Sébastien Buemi ha espresso la propria opinione a proposito dello stop delle corse automobilistiche, deciso in seguito alla diffusione del Coronavirus.

Alla fine della scorsa settimana, la Formula E ha annunciato la sospensione momentanea del campionato 2019/2020 per almeno due mesi. Ciò ha significato perdere gli eventi in programma a Parigi e a Seul, dopo aver già cancellato precedentemente gli appuntamenti a Sanya e Jakarta. Attualmente, la prossima gara programmata è a Berlino, seguita da New York.
A poche ore dall’inizio delle FP1, anche la Formula 1 ha deciso di cancellare il GP d’Australia, posticipando così l’inizio del campionato 2020. Anche l’IndyCar, la NASCAR e il campionato di rally messicano sono stati costretti ad annullare degli eventi e rinviare alcune gare.

Sébastien Buemi si è espresso a favore della decisione presa dalla Formula E, sostenendo così la sospensione delle corse per gestire al meglio la situazione di crisi sanitaria.
Infatti, ai colleghi di The-Race.com ha spiegato: “Credo che in questo momento organizzare un evento non sia responsabile e darebbe solo una brutta immagine al Motorsport. Ad essere sincero non so cosa potrebbero pensare le persone se continuassimo a spingere. – ha poi aggiunto – Penso che ad un certo punto sia meglio fermarsi e aspettare”.

I TEAM NON SMETTONO DI LAVORARE

In questo lungo periodo, le gare sono state sospese ma i team continuano a lavorare. Infatti, questo tempo è stato accolto da molte squadre come una possibilità per continuare gli studi e gli sviluppi sulle monoposto.

A proposito del programma della Nissan, il pilota 31enne svizzero ha dichiarato: “Non ne sono ancora del tutto consapevole. Penso stiano pianificando inizialmente di stare un po’ a casa e di riposare. – ha poi aggiunto – Sono tante le cose che si possono fare. Certamente puoi parlare con il tuo ingegnere, e finché puoi viaggiare in Francia c’è la possibilità di passare del tempo al simulatore”.
“Ovviamente cercheremo di fare tutto il possibile. Ho piena fiducia in quello che la Formula E ha deciso di fare, e poi vedremo”, ha così concluso.

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Chiara De Bastiani

Sono Chiara, ho 20 anni e studio scienze e tecniche psicologiche. Sono appassionata di motori e il mio amore per la Formula 1 è cresciuto piano piano insieme a me. Infatti, la seguo sin da quando ero piccolina, grazie a mio papà. Ho molte altre passioni e interessi che coltivo tra cui la danza, i viaggi, la montagna, la musica e l'arte. Sono un'inguaribile sognatrice che spera un giorno di poter lavorare in questo mondo fatto di passione, motori ed emozioni.

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