DichiarazioniFormula 1

Budget cap: gare a rischio per alcuni team?

Christian Horner ha parlato della difficoltà di rispettare il limite di spesa per lo sviluppo delle vetture durante la stagione

Il budget cap potrebbe mettere a serio rischio la stagione per molti team del Circus. Horner è preoccupato, ma c’è chi non dispera

Attualmente, ogni team del Circus è tenuto a spendere un massimo di 140 milioni di dollari per lo sviluppo tecnico delle monoposto, con un extra di 1,2 milioni previsto per l’ultima gara in calendario. Visto l’aumento esponenziale dei prezzi in tutto il mondo, a cui di certo la Formula 1 non è immune, la possibilità di modificare il budget cap, stabilendo un tetto massimo più generoso, è stata già contemplata, nonostante molte squadre sembra abbiano puntato i piedi su quello attuale.
Se le cose continueranno in questo modo, il Team Principal Red Bull Chris Horner non esclude che, a un certo punto, qualcuno sarà obbligato a rinunciare a una o più gare per rimanere entro i limiti di spesa concessi.

Penso che abbiamo bisogno della FIA per affrontare la questione dell’inflazione“, ha dichiarato il manager britannico, “Probabilmente circa sette squadre dovranno saltare le ultime quattro gare per rientrare nel limite quest’anno, in base al consenso del Paddock. Non si tratta solo delle grandi squadre ora; sono le squadre di metà griglia che stanno davvero lottando con il tasso inflazionistico che stiamo vedendo, e che potrebbe anche peggiorare nella seconda metà dell’anno“.

Horner VS Szafnauer: due punti di vista opposti

Penso che la FIA abbia un dovere in una situazione come questa. So che lo stanno prendendo molto sul serio perché, come ho detto, saremmo quasi al punto in cui penso che alcune squadre, dai numeri presentati all’inizio della settimana [del GP di Spagna], dovrebbero perdere un po’ di GP per avvicinarsi ai numeri”.
Horner ha detto che le squadre non vogliono rischiare di superare il limite e di subire così delle sanzioni: “Nessuno vuole essere in quella posizione; motivo per cui credo che nel secondo semestre dell’anno la FIA debba affrontare la questione. Come le bollette dell’energia, il costo della vita; vediamo che i costi crescono in modo esponenziale e la Formula 1 non ne è esente. Lo vediamo nel trasporto merci, che è quadruplicato. E non è qualcosa che possiamo controllare”.

Il TP di Alpine, Otmar Szafnauer, è tra coloro che si oppongono fortemente alla modifica del budget cap: “Non siamo favorevoli. Abbiamo stabilito i nostri budget in anticipo. Avevamo in qualche modo previsto un po’ di inflazione, ma semplicemente non ci ha stupito. Se si guarda a dicembre, l’RPI [indice dei prezzi al dettaglio] era già al 7%. E la maggior parte delle squadre fa i propri budget tra novembre e dicembre per l’anno successivo. Per noi non è stata una sorpresa. Quindi, l’abbiamo pianificato, siamo ancora sotto il limite, anche se non avevamo pianificato un costo di trasporto così alto come stiamo sperimentando ora. Se possiamo farcela noi, possono farlo anche gli altri“. 

Inflazione? L’avevamo prevista da tempo. Non è una sorpresa

Szafnauer non è d’accordo con Horner nell’affermare che alcune squadre potrebbero dover rinunciare a prendere parte ad alcune gare della stagione a causa degli alti costi. Al contrario, crede che dovranno semplicemente ridimensionare i loro budget di sviluppo per rimanere entro il limite: “So qual è il nostro budget e conosco i budget che ho sperimentato in passato: c’è una quantità significativa di denaro nel budget di sviluppo per un anno. Soprattutto in un anno in cui i regolamenti sono tutti nuovi, hai investito molti soldi per lo sviluppo, perché alla fine quest’anno è una corsa allo sviluppo”. 

Quindi, quando i costi di trasporto aumentano di $ 2,5-3,5 milioni, ma il tuo budget di sviluppo è di $ 20 milioni, non puoi rendere il tuo budget di sviluppo $ 17 milioni ed essere ancora sotto il tetto? Puoi. Ma quello che poi fa è limitare il tuo sviluppo e sei in una corsa allo sviluppo. Quindi, è molto più facile se hai i soldi andare dalla FIA e fare pressioni per aumentare il limite e mantenere lo stesso il tuo budget di sviluppo”. 

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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