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Budget cap, arriva tetto massimo allo stipendio dei piloti

Liberty Media avrebbe fatto trapelare l’idea di proporre un limite massimo al compenso dei protagonisti della Massima Serie, cifra compresa

Secondo ultime indiscrezioni Liberty Media sarebbe sempre più interessata ad inserire lo stipendio dei piloti nelle voci toccate dal Budget Cap

Che la Formula 1 fosse uno sport da Paperoni non è certo un mistero. Le cifre sempre più importanti spese ogni anno erano una diretta conseguenza dello sviluppo in avanti della Massima Serie. L’arrivo di Liberty Media alla guida del carrozzone ha invece sancito l’inizio del tentativo di invertire questo trend, riportando la Formula 1 sul binario della sostenibilità. Il tanto discusso taglio alle spese era una delle misure che sarebbero state introdotte nel regolamento 2021, poi posticipato. Gli effetti della pandemia da Coronavirus hanno fatto il resto, tanto che adesso lo stipendio dei piloti potrebbe rientrare nelle voci toccate dal Budget Cap.

Se Budget Cap ha sempre rappresentato un’opportunità e un’ulteriore sfida per i team, lo stesso non si può dire per i piloti. Una prima indiscrezione a riguardo era già circolata ad ottobre dello scorso anno, salvo poi tornare nel dimenticatoio, forse per via dei tanti pareri contrari. Tra i 20 protagonisti della Massima Serie quello che si è espresso più duramente contro questa proposta è proprio Sir Lewis Hamilton. Il pilota britannico, attualmente il più pagato in griglia, non vedrebbe di buon occhio la riduzione del compenso. Secondo lui infatti le esorbitanti cifre guadagnate sarebbero giustificate dal rientro economico dato da sponsor e visibilità.

L’indiscrezione farà storcere più di qualche naso nella sede GPDA, perché si parlerebbe di 30 milioni di dollari a stagione da ripartire tra titolari e riserve. Un altro scontento potrebbe essere Max Verstappen, l’olandese della Red Bull. Se infatti il suddito di Sua Maestà ha un contratto da 45 milioni di dollari a stagione, il ventitreenne di Hasselt lo insegue nella speciale classifica dei più pagati con circa 20 milioni in meno. Il sette volte campione del mondo può però tirare un leggero sospiro di sollievo: la manovra non intaccherebbe bonus e diritti d’immagine. Una magra consolazione, per chi vedrebbe lo stipendio dimezzarsi da un anno all’altro.

 

 

Matteo Tambone

Mi chiamo Matteo, studente magistrale di Fisica presso l'Università Federico II di Napoli. Velista e windsurfer, mi piace considerarmi uno sportivo a tempo pieno. Appassionato di Motorsport in tutte le sue forme, seguo la Formula 1 da sempre ed è uno dei miei argomenti di discussione preferiti.

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