DichiarazioniFormula 1

Ralf Schumacher tuona: “Vettel, basta piagnucolare!”

L’ex pilota tedesco ha “rimproverato” il connazionale per le lamentele di troppo in Bahrain. Gli ha suggerito di divertirsi di più, anche a fronte dei guadagni da capogiro

Anche Ralf Schumacher ha parlato del “caso Vettel”, che ha ripreso a occupare prepotentemente le sempre affollate tavole delle discussioni del Circus

Sebastian Vettel sembra proprio non avere pace. Dopo la pessima prestazione in Bahrain, che gli è costata cinque punti sulla Superlicenza e un mesto quindicesimo piazzamento con la sua Aston Martin, il quattro volte campione del mondo è nuovamente il bersaglio di rumorose critiche. Se qualche giorno fa, avevamo letto il pensiero di Damon Hill, che, bonariamente, lo aveva persino paragonato a una pignatta malmenata da tutti senza pietà, questa volta è il turno di Ralf Schumacher, che non le manda a dire al tedesco e lo invita a lamentarsi di meno.

Senza dubbio, gli ultimi due anni di Sebastian non sono stati dei più facili in pista; tutto il contrario. Il divorzio dalla Ferrari, scuderia con cui ha passato cinque lunghi e tribolati anni, soprattutto sul finale, doveva rilanciarlo verso una nuova avventura, un capitolo tutto inedito della sua carriera, pronto a riportarlo velocemente a galla dopo un periodo difficile. Nuovo team, nuovi colori, nuova vita. Ma così, per ora, non è stato. E dal suo insuccesso in Bahrain, primo appuntamento della stagione, hanno ripreso a soffiare con più veemenza di prima le critiche sul suo conto. Chiacchiere del tutto lecite o parole che iniziano a sapere un po’ di ingiustificato accanimento?

RALF SCHUMACHER: “SIAMO IN FORMULA 1! GUADAGNA ANCHE UN SACCO DI SOLDI”

Nel corso del weekend sulla pista di Sakhir, Vettel ha più volte fatto presente di non trovarsi ancora a suo agio con la nuova AMR21 e c’è chi è convinto che dovrebbe evitare di cercare scuse e concentrarsi sulla stagione: “Ora deve accelerare”, ha dichiarato Ralf Schumacher a Sport1,Il piagnucolio sul fatto che non senta bene la macchina deve finire. A nessuno importa di questo, e dopotutto, siamo in Formula 1 qui e sta anche guadagnando un sacco di soldi. Alla fine, Sebastian è un pilota esperto e un pluricampione del mondo. Ora deve fare i conti con il suo compagno di squadra e il resto verrà da solo anche se l’Aston Martin non si trasformerà in una macchina vincente quest’anno“.

Come riporta F1i.com, Schumacher ha inoltre affermato che, in qualità di sportivo pagato, Vettel dovrebbe mettersi al volante con il sorriso: “Dovrebbe solo sedersi in macchina e divertirsi. Forse dovrebbe abbandonare tutti i suoi altri nuovi interessi, allacciarsi le cinture e divertirsi a guidare. Ha il talento e può farcela. La pressione esterna è immensa e deve bloccarla. Capisco la frustrazione di Sebastian; voleva che le cose fossero diverse e ha avuto un fine settimana tutt’altro che facile. Tuttavia, devi chiarire la questione del motivo per cui a volte giudica male la distanza dalla macchina che lo precede“, ha poi concluso l’ex pilota, alludendo al contatto che ha visto coinvolti lo stesso Vettel e Ocon durante il GP del Bahrain e che è costato il fondo della classifica al tedesco.

Insomma, è semplice prendersela con chi ormai è facile bersaglio dell’opinione pubblica e di accese e inarrestabili critiche. Verrebbe quasi da dire che il povero Sebastian si stia trasformando nella fantomatica Croce Rossa contro la quale più ci si accanisce e più diviene un gioco da ragazzi farlo.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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