DichiarazioniFormula 1

Brundle: “Credo che ci sia ancora astio fra Hamilton e Alonso”

Il duello di Monaco potrebbe aver riportato alla luce qualche vecchia crepa

Il campione inglese non è riuscito a trovare un varco per superare il rivale spagnolo, e si è dovuto accontentare dell’ottava posizione

Nelle fasi conclusive del Gran Premio di Monaco, Lewis Hamilton si è trovato negli scarichi dell’Alpine di Fernando Alonso. Il sette volte campione del mondo ha cercato di farsi vedere negli specchietti dell’asturiano, ma le note caratteristiche del circuito del Principato gli hanno impedito di rendersi veramente pericoloso, nonostante fosse molto più veloce. Questa situazione ha fatto emergere tutta la frustrazione di Lewis, condivisa da Toto Wolff, secondo cui Alonso stava tenendo un ritmo di gara paragonabile a quello di una Formula 2. Il campione spagnolo, dal canto suo, ha dichiarato che difendere la posizione dal pilota della Mercedes è stato estremamente semplice. Sull’ennesimo capitolo della sfida fra Hamilton e Alonso si è pronunciato Martin Brundle.

Una rivalità che risale al 2007

Norris si è potuto permettere il lusso di un pit stop extra perché dietro di lui Fernando Alonso aveva optato per una prolungata, e per lui necessaria, fase di risparmio degli pneumatici“, ha esordito l’opinionista nella sua rubrica. “Così il resto del gruppo si è accodato alle spalle dello spagnolo, e il primo della fila era un frustrato Lewis Hamilton. Fernando si è limitato a dire: ‘Non è certo un mio problema’. Dal mio punto di vista, c’è ancora astio fra Hamilton e Alonso, un sentimento che risale alla loro stagione da compagni di squadra alla McLaren, nel 2007″, ha ipotizzato Brundle.

A un certo punto, Fernando si è staccato dal plotone e ha fatto registrare il terzo miglior giro della gara. Così ha messo in ghiaccio la settima posizione“, ha proseguito l’inglese, concludendo poi la sua analisi con un confronto fra la gara tribolata di Hamilton e quella ben più positiva del compagno di squadra. “George Russell è stato autore di un’altra ottima prestazione, conquistando la quinta posizione”. La classifica in questo momento vede il più giovane dei piloti Mercedes a quota 84 punti, con Hamilton a 50. Vedremo se il sette volte campione del mondo saprà invertire la tendenza, per adesso nettamente favorevole al compagno di squadra.

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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