DichiarazioniFormula 1

Brawn, una nuova governance contro i buchi al regolamento

Per il 2021 sono pronte delle modifiche che possano evitare che qualcuno sfrutti scappatoie regolamentari

Dalla FIA pronto un piano per assicurare il rispetto dei regolamenti ed evitare che qualcuno ricorra a soluzioni illegali

Più di qualcuno nel paddock sostiene che con l’aerodinamica e i motori attuali, non sia difficile trovare scappatoie regolamentari. Non è raro che i vari team si osservino sospettando ognuno della regolarità delle soluzioni dell’altro. Ross Brawn, però, rassicura tutti in tal senso: dal 2021 sarà infatti attiva una nuova struttura di governance che eviterà le possibili fughe dal regolamento.Il 2021 sarà l’inizo di una nuova era, con maccchine molto diverse volte a farci godere un maggiore spettacolo in pista. Inutile dire che gli ingegneri stanno già lavorando sodo per scoprire le mosse dei futuri rivali. Le loro menti stanno già fumando alla lettura dei nuovi regolamenti da ottimizzare.

Si vorrebbe introdurre un nuovo processo decisionale nel quale ogni team, la FIA e Liberty Media hanno dieci voti, con i quali decidere se abrogare oppure no una determinata componente ritenuta illegale. Affinchè avvenga l’abrogazione ci vorranno 28 voti positivi su 30. “In passato la governance prevedeva che i team fossero tutti d’accordo per applicare un cambiamento”, ha spiegato Brawn, parlando con la testata Motorsport.com. “Stiamo spingendo attraverso la governance, dove possiamo apportare modifiche, con un preavviso molto più breve rispetto al momento attuale”.

“Quindi, chi sfrutterà una scappatoia in futuro, sarà costretto a tornare indietro subito, già la gara successiva. Cosa che non potresti mai fare ora. Se una squadra si distinguesse con una soluzione che non era mai stata concepita e distruggesse l’intera idea di base, la governance consentirebbe, con sufficiente sostegno da parte delle altre squadre, di fermarla. E questa è una filosofia completamente diversa.”

Ironia della sorte, una tale procedura di voto, se fosse stata in vigore nel 2009, avrebbe impedito proprio alla sua squadra, la Brawn GP, di sfruttare il suo dispositivo creativo: il doppio diffusore con il quale poi ha vinto il Mondiale! La nuova governance sicuramente potrebbe limitare gli ingegneri più creativi ma potrebbe essere un freno per l’innovazione. Non secondo Ross Brawn: “Vogliamo che le persone con una serie di regolamenti comprensibili siano le migliori in quello che fanno”, spiega. “E penso che debbano fare affidamento su di noi e sulla FIA per non penalizzare chi ha avuto una grande idea. E questo è un aspetto soggettivo”.

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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