DichiarazioniFormula 1

Brawn e la griglia invertita: “Per ora abbiamo scartato l’idea”

Il CEO di Formula 1 spiega che Mercedes ha rifiutato l’idea di un Gran Premio a griglia invertita

Ross Brawn, direttore generale di Formula 1, si dichiara rammaricato per il rifiuto della Scuderia tedesca di partecipare al secondo GP d’Austria con cambio di griglia

La stagione motoristica 2020 non è ancora iniziata, ma le novità non si fanno attendere: la proposta fatta da Brawn di adattare qualche Gran Premio con doppia tappa ad una partenza a griglia invertita aveva allettato la curiosità di tutti. Questa idea, però, è stata bocciata da Wolff. 

Toto Wolff, direttore esecutivo di Mercedes, non è d’accordo: “Ora non è il momento degli esperimenti e non c’è bisogno di inventarsi degli espedienti per aiutare chi è posizionato dietro in griglia. Meccanismi del genere si prestano a mille contraddizioni: alcuni piloti potrebbero affrontare la prima gara pensando soltanto alla posizione in cui partirebbero nella seconda gara. Alcuni si potrebbero ritirare di proposito per scattare in pole. Ci sarebbero tattiche spregiudicate. La trovo una mossa anti-sportiva”. 

Interviene Brawn: ”Per ora abbiamo scartato l’idea di una griglia invertita. Poteva essere un’opportunità ideale per provare un formato diverso. Penso che la maggior parte delle preoccupazioni di Toto potrebbero essere affrontate con diplomazia. Tuttavia, in questo momento, è necessaria una decisione unanime da parte di tutte le squadre”. 

BRAWN NON SI DA’ PER VINTO: LE SUE PROPOSTE

Brawn, poi, aggiunge: “Dobbiamo mantenere la concorrenza nei settori che riteniamo più interessanti per i fan. L’aerodinamica, la differenziazione del motore e delle sospensioni, ad esempio. Questo aggiustamento della capacità aerodinamica delle squadre, a seconda della posizione dei piloti nel campionato, potrebbe essere un passo nella giusta direzione. Tuttavia, bisogna tenere sempre presente che alla vittoria si arriverà solo facendo un ottimo lavoro, non perché si ha il minor handicap”. 

Vogliamo sempre avere una meritocrazia in Formula 1. Un’ulteriore idea potrebbe riguardare le risorse. Penso che queste risorse potrebbero essere contingentate in base alla posizione in campionato. Magari con la squadra più forte che ha meno accesso allo sviluppo rispetto alle squadre del fondo griglia. Chiaramente, se le squadre meno forti non utilizzano bene le risorse extra che vengono fornite loro, perderanno comunque”, afferma in conclusione il CEO di Formula 1.

Pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button