Analisi della redazioneFormula 1

Bottas, attenzione che sta arrivando Perez!

Il pilota finlandese potrebbe davvero essere l’anello debole della Mercedes nella corsa al mondiale?

La seconda guida del team di Brackley potrebbe non reggere quest’anno il confronto con i piloti Red Bull

Che la Mercedes opti da anni per una seconda guida poco ingombrante non è una novità. Con un secondo pilota pronto a duellare con il proprio compagno di squadra con sorpassi azzardati solo per imporsi sull’altro, sarebbe infatti difficile per qualunque team garantire quella stabilità che permette ad una squadra di vincere il titolo costruttori.

Per conquistare la vetta della classifica non basta avere il proprio pilota di punta vincitore di ogni Gran premio. E’ necessario avere a disposizione una seconda guida capace di portare la proprio monoposto al traguardo senza disastri e, possibilmente, sul podio. Per raggiungere questo risultato non può esserci spazio per una rivalità interna che spingerebbe i due piloti a lottare fra loro e a, potenzialmente, non concludere la gara con ottimi risultati. O non concluderla del tutto.

Sono questi i precedenti che spingono la scuderia di Brackley ad affiancare ad Hamilton, indubbiamente uno dei piloti migliori di tutti i tempi, il finlandese Valtteri Bottas. Certamente un buon pilota, che ha adempiuto perfettamente al suo compito di spalla di Lewis aiutandolo a difendersi in pista, qualora ce ne fosse bisogno, e racimolando ottimi punti per la propria squadra. Una line-up che ha premiato la Mercedes, il cui dominio tecnologico è stato avvantaggiato da un duo appositamente schierato in modo tale da vincere più punti possibile.

UNA SCELTA GIUSTA PER IL 2021?

Certo, niente giudizi affrettati. D’altronde, delle tre gare in calendario disputate finora, escludendo Imola, Bottas è riuscito a conquistare due podi. Ciò permette alla Mercedes di precedere attualmente la Red Bull in classifica di diciotto punti. Un copione ben conosciuto che va avanti da anni ormai. Ma che quest’anno non vada come previsto? Perché se, mettiamo caso, la Red Bull avesse finalmente una seconda guida capace di, se non eguagliare Max Verstappen, stargli costantemente vicino, allora qui la storia cambia. La Mercedes avrebbe qualcosa da temere.

La squadra di Milton Keynes potrebbe infatti giocare quest’anno una carta che, alle giuste condizioni, potrebbe addirittura permettere di andare oltre all’egemonia Mercedes in campo tecnologico: Sergio Perez, una volta trovata confidenza nell’abitacolo della sua RB16B, potrebbe costituire per la Red Bull l’occasione di garantire quella stabilità che talvolta manca alla guida di Bottas e che potrebbe essere la chiave per vincere il mondiale.

Certo è che anche per Perez è presto parlare, ma nella sua primissima gara in Red Bull ha ottenuto un buon quinto posto. E si è migliorato conquistando il quarto la scorsa domenica. Cosa succederebbe se il messicano continuasse a migliorare le sue prestazioni? C’è da temere in quel caso che la guida timida di Bottas metterebbe a dura prova l’obiettivo della Mercedes di vincere l’ottavo titolo costruttori?

BOTTAS ATTENZIONE A PEREZ!

In un simile scenario si aprirebbe dunque, oltre alla già ampiamente discussa rivalità Hamilton-Verstappen, una faida tra i secondi piloti dei due top team di questa stagione. Un pesante fardello sulle spalle del finlandese, soprattutto nell’anno in cui si vocifera sempre con più insistenza di un’eventuale sostituzione di Bottas per il 2022. Il motore Honda sembra aver ridotto di molto il gap tra le due scuderie; e se anche fosse vero che in alcune condizioni il motore Mercedes ha ancora la meglio, lo schieramento della Red Bull potrebbe risolvere questo “piccolo” problema tecnico.

Bottas dovrà impegnarsi e accogliere tutti gli incitamenti che Toto Wolff gli invierà via radio per evitare che questo accada. Perché se Perez riuscirà davvero a ovviare a quelle difficoltà che hanno colpito gli ultimi compagni di squadra di Verstappen, posizionando la sua monoposto sul podio al fianco di quella dell’olandese, per Mercedes non basterà neppure se Hamilton vincesse tutte le gare che ci separano da qui a dicembre.

Alessia Verde

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Sono appassionata di letteratura e di teatro, e studio per poter specializzarmi in questi due campi. Con la Formula 1 e i motori è stato amore a prima vista. Tifosa della Rossa nonostante tutto, la Formula 1 è tra le cose che più mi emozionano al mondo. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

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