DichiarazioniGran Premio 70° Anniversario

Binotto: “La strategia non ha compromesso la gara di Vettel”

Il Team Principal del Cavallino Rampante ha commentato la difficile gara del tedesco nel GP del 70esimo anniversario della Formula 1. A rendere un incubo quei 52 giri, un avvio da dimenticare

Tra problemi tecnici e vecchi rancori, la gara di Sebastian Vettel si è rivelata un tragico  e sconsolato spettacolo. L’errore al via e una strategia errata hanno messo il punto definitivo ai sogni per la zona punti

Le parole che un team non vorrebbe mai sentirsi dire nei momenti concitati di un GP sono invece esplose fuori con rabbia e rassegnazione proprio dall’uomo che in questi ultimi mesi sta vivendo un vero dramma umano e sportivo. Sebastian Vettel non l’ha mandata certo a dire e, proprio durante il GP del 70esimo anniversario della Formula 1, si è duramente lamentato con la propria squadra per quella che, agli occhi del tedesco, è sembrata una strategia sciagurata, che lo ha relegato persino fuori dalla zona punti.
Insomma, una relazione quella tra il quattro volte campione del mondo e la Rossa che è sempre più scricchiolante, sotto il peso insostenibile di una mancata ma tanto agognata competitività che tarda ad arrivare.
Mattia Binotto, Team Principal Ferrari, ha commentato la mesta prestazione di ieri, parlando della strategia di gara e sostenendo che non sia stata quella a segnare la sorte del tedesco. “La gara era rovinata già al via” – ha dichiarato.

Certamente, ci si aspettava che questi ultimi mesi insieme fossero per team e pilota più facili e sereni, nonostante le tante difficoltà riscontrate dalla SF1000, che Sebastian fatica molto a gestire e con la quale non si è mai sentito a proprio agio. Ieri è stata solo l’ennesima conferma di un rapporto che ormai si è deteriorato e che sembra avere nel trasferimento di Vettel alla Aston Martin nel 2021 la sua unica risoluzione definitiva.

VETTEL-FERRARI: UN TEAM RADIO DI FUOCO

Chi parte dall’undicesima piazzola della griglia, come Sebastian Vettel, sa benissimo che la sua corsa si prospetta tutta in salita, soprattutto quando il proprio compagno di squadra riesce a spremere al massimo una monoposto con mille problemi e giocarsi perfino il podio. E ieri era iniziata proprio così, forse facendo affidamento su quell’ultimo briciolo di speranza rimasta.
Un mezzo testacoda proprio al via ha compromesso sin da subito una gara già complessa, gettando il tedesco in fondo al gruppo, diciottesimo.
Nonostante i tentativi di recupero, dal fondo Sebastian non è mai riemerso davvero, ulteriormente penalizzato da una strategia a suo dire assurda e insensata, che lo ha fatto uscire in mezzo al traffico con gomme dure, non le più veloci. “Avete fatto un casino” – ha sbottato alla radio contro il suo muretto box.

Ai microfoni di Sky Sports F1, il tedesco ha sottolineato che, come avevano previsto in mattinata, non aveva senso un pit stop sapendo di riuscire poi nel traffico della pista. Ed è proprio quello che è successo. Da qui, le lamentele di Sebastian. “Perché mettere la mescola dura per 10 giri e poi la media per 20? Stavo finendo le gomme verso la fine. Abbiamo parlato esattamente di questo, ma immagino non sia il lavoro migliore che tutti avremmo potuto fare oggi” – ha poi commentato nelle interviste post gara.

FERRARI SOTTO ACCUSA: ERRORE DI STRATEGIA?

Il TP del Cavallino, Mattia Binotto, ha tuttavia difeso la Ferrari, dicendo che il problema più grande di ieri è stato il testacoda di Vettel: “Sinceramente penso che ci sia poco da dire sulle strategie. Forse eravamo in anticipo di qualche giro con la chiamata che gli ha fatto perdere la posizione su Raikkonen. Tuttavia, sapevamo che si sarebbe ripreso senza perdere tempo” – ha detto l’italiano a Sky Sport Italia.

Secondo le parole del Team Principal, si è trattata di una scelta per il bene del team e non del singolo pilota, tant’è che ne ha beneficiato anche Leclerc: “Ha permesso a Charles di continuare la sua rimonta. Nel complesso, è stata la scelta giusta in ottica squadra e non pensiamo di aver penalizzato Sebastian. Ha riguadagnato la posizione immediatamente su Kimi; non sarebbe stato in grado di fare un overcut su Kvyat, perché stava andando veloce in quel momento, e poi ha fatto l’undercut su Sainz. La sua gara è stata compromessa all’inizio; non è stata la strategia scelta” – ha proseguito.

BINOTTO E LA FIDUCIA DI VETTEL

Come riporta Planetf1.com, il capo del team, tuttavia, ha negato che Vettel non creda più che la Ferrari possa dargli un’auto in grado di combattere tra i primi: “Non credo che Sebastian abbia perso la fede” – ha aggiunto Binotto “Sta attraversando un momento difficile in qualifica e nelle ultime due gare in cui non ha trovato fiducia nella macchina. Qui è andato in testacoda mettendo le ruote sul cordolo e la sua corsa era in salita” – ha poi concluso.

Da qui, sarà dunque interessante seguire gli sviluppi della vicenda. I malumori potranno essere messi temporaneamente da parte o, al contrario, sono destinati a ingrandire la già notevole voragine tra le parti in causa? Senza dubbio, quello cui stiamo assistendo non è un gran bello spettacolo da augurare a un quattro volte campione del mondo.

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Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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