DichiarazioniFormula 1

Binotto: “Chi causa un incidente dovrebbe pagare i danni”

Secondo il team principal della Ferrari, se a pagare i costi di riparazione fosse la scuderia del pilota che provoca una collisione, ci sarebbe un comportamento più responsabile

Dopo lo scontro di domenica provocato da Stroll nei confronti di Leclerc, Binotto propone che a pagare i danni da incidente sia il team del pilota che ha commesso l’errore

Il team principal del Cavallino ha sollevato una questione molto importante a seguito della collisione in cui ha visto il proprio pilota, Charles Leclerc, essere costretto ad abbandonare la gara. Il monegasco è stato infatti un semplice passeggero nello scontro con Stroll, ma in Ferrari dovranno farsi carico di tutti i costi di riparazione della vettura. Questo è dunque il motivo che ha spinto Binotto a proporre che a pagare i danni di un incidente sia la squadra del pilota colpevole. Tutto ciò anche guardando al budget cap, che può rappresentare un vero ostacolo in caso di danni ingenti alla monoposto.

Quanto può davvero essere fattibile una scelta simile? Sarebbe innanzitutto complicato, per certi incidenti, capire di chi sia effettivamente la colpa. Parlando a esempio dell’incidente tra Verstappen e Hamilton in Gran Bretagna, la penalità ricevuta dal pilota Mercedes è stata inflitta in quanto lui avrebbe avuto la maggior parte della colpa. Dunque, ciò non significa che l’errore sia stato solamente del britannico. In casi simili toccherebbe alla commissione di gara decidere quale scuderia debba pagare i costi di riparazione, scelta sicuramente non semplice in alcune occasioni.

Prendendo in considerazione gli eventi dell’ultimo GP, un’opzione simile renderebbe la vita davvero difficile alle frecce d’argento. Mercedes dovrebbe farsi infatti carico dei danni di Bottas, Perez, Norris e anche di Verstappen. Arriverebbero a toccare cifre davvero enormi pagando i costi di tutte le riparazioni. Se vi sommassimo poi i danni del GP di Silverstone, la situazione si farebbe ancora più complicata.

LA PROPOSTA DI HORNER

Il team principal della Red Bull non si scosta troppo dal pensiero di Binotto e trova a sua volta sbagliato pagare i costi di un incidente, in ottica budget cap. La sua preoccupazione non riguarda tanto il dover pagare i danni delle proprie vetture, quanto più il limite di bilancio. La sua proposta sarebbe quella di non tenere in considerazione il tetto massimo di spesa per quanto riguarda le riparazioni dovute a collisioni avvenute in gara.

“L’impatto del costo degli incidenti gravi è brutale secondo le regole del tetto di bilancio. Penso che quando il costo dei danni risulta significativo e non è colpa tua, non dovrebbe essere conteggiato nel budget cap” afferma infatti Horner. Lo stesso team principal della scuderia austriaca ha dichiarato di aver consegnato la fattura con il costo della riparazione dei danni subiti da Verstappen nella gara in Gran Bretagna a Wolff. Come richiesto da Binotto e Horner, si parlerà di questo problema in uno dei prossimi incontri con la FIA, ma non sarà sicuramente un nodo facile da sciogliere.

Redazione

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